Regno Unito: il provider Sky inizia a bloccare i contenuti per adulti

Sky Broadband Shield diventerà attivo per tutti i clienti del provider Sky.

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La proposta di David Cameron risalente a luglio 2013 sembra non essere stata dimenticata nel Regno Unito, dove il provider Internet Sky ha comunicato ai propri utenti importanti decisioni riguardanti la navigazione su siti vietati ai minori.

Nel corso delle prossime settimane, Sky attiverà infatti per tutti quanti il suo tool di gestione permessi chiamato Sky Broadband Shield, finora attivabile invece solo a richiesta: cambierà dunque la modalità d'accesso al servizio, che sarà impostato su "on" in modo predefinito spingendo chi vuole cambiare la configurazione a farlo tramite il proprio pannello di controllo.

Tra i contenuti bloccati di default, naturalmente anche i siti per adulti, per vedere i quali quindi occorrerà effettuare l'opt-out. Lo strumento offre in realtà un set di impostazioni che corrispondono ai vari valori della scala di rating del Regno Unito, a partire dal PG (bambini accompagnati), passando per VM13 e VM18 fino a dare la possibilità di personalizzare le proprie preferenze, o disattivare completamente Sky Broadband Shield.

A suo tempo, in materia, David Cameron si era pronunciato così:

“Ci deve essere una lista di parole - una blacklist - che non offra risultati diretti. Ci sono alcune ricerche che sono così ripugnanti che non possono essere altro che il frutto dell’intento malato e disgustoso di chi le compie. Ho un messaggio molto chiaro per Google, Bing, Yahoo e il resto. Avete l’obbligo di agire su questo - ed è un obbligo morale.

Ci sono tante domande complicate e difficili che richiedono risposte, ed è per questo che dobbiamo lavorare con le società. So che sarà difficile ma non è un buon motivo per non fare nulla.”

Via | Thenextweb.com

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