Canada: il Tribunale cerca di forzare Facebook e Twitter a smascherare l'account parodia di Rob King

Curiosa vicenda: il Tribunale cerca di forzare Facebook e Twitter a smascherare l'account parodia di Rob King, il re del fitness, su richiesta di quest'ultimo. Ma i social network non ci stanno e invocano la libertà di parola.

La questione è semplice e complessa allo stesso tempo. Partiamo dalla versione semplificata: un utente misterioso crea account parodia su Facebook e Twitter relativi a Rob King, il re del fitness, questi si arrabbia, cita in Tribunale l'account fake, la Corte gli dà ragione e cerca di forzare Facebook e Twitter a rivelare dati per incastrare il sospetto, i social network non ci stanno e danno picche. Questa è una bizzarra vicenda giudiziaria che sta tenendo banco in questi giorni negli Stati Uniti e in Canada. Adesso andiamo però a vedere la versione più articolata.

Rob King dà la caccia alla sua nemesi su Facebook e Twitter


Rob King

Rob King è il re del fitness della Terranova. Qual è il suo desiderio più profondo? Smascherare la nemesi che ha creato account parodia su Facebook e Twitter. Rob King è l'uomo dietro al brand Heavyweights Training Centre. Recentemente King ha intentato una causa per diffamazione contro la persona che crede sia responsabile degli account parodia nati sui social network per prenderlo in giro.

Quello che era nato come uno scherzo sui social network, si è trasformato in una causa per diffamazione. Rob sostiene che l'account parodia abbia superato il limite dello scherzo e sia entrato nel reame della diffamazione. Ecco che allora King ha deciso di chiedere al giudice della Corte Suprema dell'isola di Terranova di emettere un'ordinanza del tribunale per costringere Facebook e Twitter, insieme con i provider Rogers e Bell Aliant, a consegnare i dati che potrebbero smascherare il suo aguzzino. Ma ovviamente i social network non ci stanno.

Il finto Rob King su Twitter ha pubblicato più di 3000 tweet nel corso degli ultimi due anni. I tweet in questione sono un torrente in piena di sarcasmo e scherno diretto verso Rob King e la sua attività di fitness trainer. Non pago il misterioso burlone ha poi creato su Facebook l'account parodia dal titolo Knob Schwing's Heftywaists Shaming Centre. Ovviamente è stato eliminato questo account, ma su di esso comparivano termini forti come "mentire, truffe, barare" e parole pesanti come "cocainomane, vigliacco" e via dicendo.

Nella denuncia fatta al Tribunale, King aveva parlato di dichiarazioni maligne, diffamatorie e false. Dopo due anni di ricerche, adesso Rob King crede di sapere chi ci sia dietro l'identità del falso Rob King. Ecco che allora ha deciso di intentare una causa contro Ken Power, un tatuatore che ha sede a Conception Bay South. Pare che sotto interrogatorio dell'avvocato di King, Power abbia ammesso che non gli piace Rob King e che lo aveva insultato su Facebook. Ma poi sotto giuramento ha negato di essere dietro agli account parodia. In pratica si sarebbe limitato a linkare i post del falso Rob King. Power poi ha anche ammesso di parlare con il falso Rob King attraverso i messaggi diretti su Twitter. Tutto qui.

Quindi Power è o non è il falso Rob King? Non si sa, quello che è certo è che la Corte ha così deciso di provare con un'altra strada, adesso gli avvocati di King vogliono informazioni e dati digitali da Facebook, Twitter, Rogers e Bell Aliant: vogliono tutte i dati possibili e immaginabili connessi a questi account parodia. E qui casca l'asino: Facebook e Twitter non ci pensano neanche lontanamente a rivelare dati sensibili a meno di non avere un ordine diretto del Tribunale. Secondo Nicola Menaldo dello studio legale Perkins Coie: "Anche se si riuscirà ad ottenere un'ordinanza da parte del Tribunale canadese, questa ordinanza non sarà affatto sufficiente per costringere Twitter a rivelare i suoi dati". Twitter ha poi rincarato la dose: Twitter non aiuterà a scoprire il falso Rob King a meno che non gli venga ordinato da un tribunale degli Stati Uniti.

Libertà di parola? Diffamazione? Qual è il confine fra i due? Facebook e Twitter fanno bene a tutelare la privacy del falso Rob King o dovrebbero collaborare con le indagini per scoprire chi sia? Voi che ne dite?

Via | CBC News

Foto | Screenshot dal video

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