La Cina blocca Foursquare nell'anniversario di Piazza Tiananmen

Piazza TiananmenLa fotografia a lato è tristemente famosa ed è entrata nella memoria collettiva, tanto che anche chi nel 1989 era troppo piccolo per capire cosa stesse accadendo in Cina intuisce a cosa si riferisca. In poco più di vent'anni l'approccio della Repubblica Popolare Cinese al dissenso ha assunto caratteri più sfumati, ma l'immagine dell'anonimo rivoltoso è ancora molto attuale. Soprattutto nel giorno del 21° anniversario della rivolta.

Gli scontri di Piazza Tiananmen avvennero nella notte tra il 3 e il 4 giugno, per il fuso orario italiano: proprio ieri molti utenti cinesi di internet hanno segnalato attraverso gli aggiornamenti di stato su Twitter il blocco di Foursquare. Pare che si siano registrati numerosi check-in sul luogo della rivolta e il governo abbia riconosciuto il fenomeno come un atto sovversivo, bloccando momentaneamente l'accesso alla piattaforma.

Foursquare si configura piuttosto come un "gioco" basato sul geocaching, ma la Repubblica Popolare Cinese non intende abbassare la guardia: poco importa che di mezzo ci sia la libertà della rete. Sembra proprio che la svolta democratica nel Paese non abbia ancora raggiunto un livello accettabile di maturità. Certo non si può paragonare un firewall a un carrarmato, ma l'emancipazione dei Cinesi passa soprattutto da internet.

Via | TechBlog86

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