Su Twitter milioni di utenti attivi in realtà non stanno facendo nulla

Secondo dati recenti, su Twitter ci sarebbero milioni di utenti attivi che in realtà non stanno facendo nulla. Andiamo a scoprire il perché.

Sembra che su Twitter milioni di utenti attivi in realtà non stiano facendo nulla. Non è certo la prima volta che saltano fuori notizie simili, solo che ogni tanto arrivano nuove testimonianze in merito. Parrebbe proprio che dei 284 milioni di utenti di Twitter, 24 milioni siano in realtà macchine. Si parla quindi di applicazioni o parti di software che sfruttano automaticamente Twitter, senza intervento diretto dell'utente coinvolto. Il fatto che circa l'8.5% degli utenti di Twitter in realtà non stiano facendo nulla sulla piattaforma potrebbe essere un bel problema. Molti utenti hanno creato un account e poi lo hanno chiuso, altri non postano neanche un tweet al mese e il prezzo delle azioni di Twitter è sceso proprio a causa della mancata crescita del bacino di utenza.

Twitter e la spinosa questione degli utenti attivi


Twitter utente

Ovviamente Twitter non la vede assolutamente in questo modo e un portavoce dichiara: "Questi sono utenti reali che hanno creato account veri e propri con nomi utente e password e che ricevono i contenuti di Twitter tramite applicazioni di terze parti". Twitter vuole veramente rendere la piattaforma più utile per tutti, ma gli utenti che usano TweetDeck o Hootsuite per twittare pare che siano più numerosi di quelli che twittano direttamente dall'applicazione.

Infatti l'11.5% degli utenti di Twitter si connette al social network tramite applicazioni di terze parti o software. Se è vero che i contenuti generati da queste app di terze parti devono essere manipolati in qualche modo dagli utenti che li ricevono, è anche vero che in questo 11.5% sono compresi quei 24 milioni di utenti (il famoso 8.5%) di persone che sopo essersi collegate nella migliore delle ipotesi non fanno altro che ricevere passivamente le informazioni. Guardano, leggono, ma non twittano, non mettono nei preferiti, non spediscono messaggi diretti, non retwittano: non fanno nulla insomma.

Twitter nel 2013 si era augurato che questa percentuale di utenti passivi diminuisse nel corso del tempo, ma in realtà sono aumentati. Il problema è che per quanto riguarda il dato noto come MAUs (monthly active users), ci sono due aspetti da considerare: il MAUs che proviene da tutte le applicazioni di terze parti e il MAUs proveniente dagli utenti che usano applicazioni di terze parti, ma che non possono in realtà fare nulla in quanto queste applicazioni contattano automaticamente i server per avere aggiornamenti regolari, senza che alcuna azione sia avviata dall'utente in persona. Il che a seconda di quali dati consideriamo, cambia decisamente le carte in tavola.

Via | Business Insider

Foto | Angela Keck

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