WordPress.com: like e reblog come Facebook e Twitter

WordPress.com Like and ReblogWordPress.com non è ancora riuscito a "spodestare" Blogger dalla testa della classifica delle piattaforme di blogging più utilizzate, ma rispetto al servizio equivalente di Google offre una serie di funzionalità avanzate che lo rendono indubbiamente preferibile per chi vuole restare sempre al passo con gli ultimi trend del web 2.0: a questo proposito, Andy Peatling (il creatore di BuddyPress che è stato ospite al WordCamp di Milano nel 2009) ha presentato un paio di nuove feature destinate ad avere molti emuli. E decisamente simili a Tumblr.

La considerazione inevitabile è che ormai tutte le piattaforme dedicate alla creazione di blog si somiglino: Tumblr consentiva infatti il reblog e il like degli interventi prima che Twitter introducesse i retweet e Facebook implementasse Open Graph. Posterous, nato proprio dalle API di Tumblr, permetteva già altrettanto. Il fatto che WordPress.com si sia "allineato" alla concorrenza è positivo soprattutto perché solitamente le funzionalità che include vengono poi tradotte in plugin per il CMS installabile sul proprio server e/o, hosting.

Per il momento le modifiche a WordPress.com riguardano due lati del servizio: per quanto riguarda i reblog è stato modificato il form di QuickPress per includere automaticamente i crediti all'autore dell'intervento riproposto tramite la barra degli strumenti, oppure attraverso il bookmarklet dedicato. Sinceramente il meccanismo dei reblog è ancora piuttosto "macchinoso" perché non sono stati predisposti dei pulsanti ad hoc sulla dashboard globale, né si possono aggiungere sul tema del proprio blog. Un aspetto da correggere al più presto.

Molto più facile mostrare il proprio apprezzamento per un post tramite il pulsante per il like degli interventi, posto direttamente sulla barra mostrata agli iscritti, che indica anche il numero progressivo dei "voti" ricevuti: sicuramente qualcuno si lamenterà dell'assenza di un dislike. Entrambe le funzioni peccano di difetti dovuti alla recente introduzione e nelle prossime settimane il feedback degli utenti si rivelerà fondamentale per risolvere i problemi più evidenti, ma l'idea è buona. Forse rispetto ad altre piattaforme è solo un po' tardiva.

Via | Mashable

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