Google brevetta un metodo per attivare automaticamente la navigazione in incognito

Desktop o mobile, Google vuole trovare una maniera di proteggere l'utente e rendere l'anonimato della navigazione context sensitive.

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Google ha trovato - e brevettato - un metodo per attivare automaticamente la navigazione in incognito sul proprio browser, Chrome, tanto sulla versione mobile quanto in quella desktop. Il ritrovato è un nuovo dispositivo di sicurezza che renderà meno pericoloso l’accesso a siti la cui inviolabilità è dannatamente importante, come ad esempio i portali per l’e-banking.

I browser capaci di sfruttare questo meccanismo smetteranno di conservare dati potenzialmente pericolosi, come la cronologia dei siti visitati di recente e peggio ancora le sue azioni durante la visita a tali siti.

Al momento non sappiamo dire se la cosa sia normale o meno, di certo però questo patent è rimasto all’esame dell’ufficio brevetti per un periodo di tempo davvero lungo. Il carteggio, scovato dall'account di Twitter specializzato Patent Yogi, registra che Google ha spedito il proprio progetto nel lontano 2011. Da allora una funzione del genere non è mai comparsa sotto alcuna veste né in Chromium né nelle versioni di Chrome. Google sembra quindi piuttosto interessato a proteggerlo dalla concorrenza.

Parlando di concorrenza, come non far notare che Mozilla ha recentemente inaugurato in una delle versioni di Firefox il tasto “Dimentica”, per far sparire le ultime mosse dell’utente - circa cinque minuti di viaggio negato nella cronologia della navigazione.

Chissà se qualche sviluppatore buontempone si preoccuperà di adattare questo meccanismo futuro di Chrome alle proprie pessime abitudini, magari facendo in modo che si attivi automaticamente quando si visitano i siti sconci.

Foto | CC Flickr

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