
Come promesso qualche settimana fa, i produttori del film premio Oscar The Hurt Locker hanno portato avanti la loro intenzione di denunciare 5.000 utenti torrent rei di aver scaricato il film dalla rete, segnalando tali “scaricatori” alla Corte Federale del Distretto di Columbia.
Il primo passo vede la denuncia di 5.000 utenti ancora BitTorrent ignoti, passando così la palla alla Corte: in caso di sua approvazione gli ISP dovranno fornire le informazioni personali delle persone associate agli indirizzi IP. Una volta identificati, presumibilmente ai colpevoli sarà offerta la possibilità di raggiungere un accordo attraverso il pagamento di una cifra “amichevole”, con la minaccia di dover fronteggiare viceversa la causa legale.
Un sistema basato secondo molti sull’intimidazione delle persone, scorretto anche secondo anche molti ISP stessi, sia all’interno degli USA dove si trovano i 5.000 utenti di questo caso, sia tra alcuni provider europei, con le dovute eccezioni.
Via | Torrentfreak.com
fagiano1973
29 mag 2010 - 14:18 - #1Semplicemente ignorare totalmente qualsiasi prodotto (film, musica ecc) realizzato da questi produttori. State tranquilli che se nessuno va al cinema a vedere i loro lavori prima o poi si adatteranno a come gira il mondo…
govinda
29 mag 2010 - 14:34 - #2Che idiozia immane.
nexusdue
29 mag 2010 - 14:48 - #3E tra l’altro trattasi davvero di un film mediocre che ha vinto l’oscar quando c’era un film come Inglorious Basterds
Himmler
29 mag 2010 - 15:18 - #4Ma che si ficchino le loro telecamere su per il …. con qualche bomba del ….
Fabiooo
29 mag 2010 - 15:33 - #5#1 : il che, spesso, equivale a ignorare il meglio.
Tutti a dire viva l’open source & Co.m ma trovami roba “non di questi signori” di qualità…
alfag
29 mag 2010 - 16:32 - #6#1: c’e`ancora gente disposta a pagare solo per vedere qualcosa, sta tranquillo.
Si sta regredendo come societa`. Si pensa di dover pagare solo cio` che puoi tenere in mano, film, musei, musica, atre, tutto percepito come gratis…
jackss
29 mag 2010 - 19:00 - #7anch’io sono stato denunciato.Ero negli usa in vacanza e ho fatto l errore di scaricarlo dalla rete dell hotel.Non so come abbiano fatto ad identificarmi fatto sta che l altra settimana mi è arrivata una lettera dal consolato.Cmq ora sono in italia e non dovrei rischiare,speriamo bene
augustus
29 mag 2010 - 22:07 - #8jackss
come? Indirizzo IP e carta di credito. Non credo sia una cosa difficile da fare. Ma si tranquillo, ora sei in Italia, dove sei libero di rubare senza ripercussioni, perche’ “cosi’ fan tutti…”.
Che tristezza.
alfag
30 mag 2010 - 00:01 - #9quotone per augustus
groucho_nt
30 mag 2010 - 13:32 - #10il problema di base è la sproporzione tra la qualità delle “opere” offerte e il prezzo preteso per la fruizione delle stesse: non sono un apple-fan ma riconosco che la strategia di steve jobs con il suo itunes è stata vincente, cioè puntare sul numero delle copie vendute e non sul prezzo della singola copia;
quale persona sana di mente lascerebbe il pc accesso per giorni, districandosi tra fake e copie di infima qualità, se solo avesse la possibilità di scaricarsi legalmente e in un’oretta scarsa e al costo di un euro una copia decente priva di DRM e altre minchaite simili?
ah, e prima di stracciarvi le vesti, e strabuzzare gli occhi per gridare “un euro!?!?” fatevi due conti sul quanti “un euro” arriverebbero nelle avide tasche di chi di dovere, e mettetevi bene in testa che l’alternativa è un futuro a “zero euri” (mourinho docet)
ma probabilmente tutto questo il 99,99% degli addetti ai lavori già lo ha capito, solo che è dura rinunciare ad una posizione di privilegio come quello che ha e che ha permesso loro di arricchirsi a dismisura
snkeeyes
30 mag 2010 - 14:07 - #11111.000 euro circa di incassi in Italia !!!! Ora è chiaro perchè hanno fatto causa contro 5000 utenti torrent. Devono coprire le spese per la produzione del film ehehehe…poveracci!
Avatar era su rete torrent ancora prima di uscire in Italia ed è stato un successo incredibile, campione di incassi e soprattutto a J. Cameron non è nemmeno passato per la mente di fare causa verso chi ha scaricato il suo film.
Che incomincino a fare film di qualità e non quelle boiate pazzesche che spacciano come capolavori cinematografici.
Bruno123456
30 mag 2010 - 19:25 - #12Io mi auguro che TUTTI i produttori di QUALSIASI film si mettano a denunciare. Se non vi va bene il prezzo non andate a vedere il film e non comprate il dvd… invece no, “pirati” schifosi, preferite rubare, dovete solo vergognarvi!
alfag
30 mag 2010 - 21:36 - #13snkeyes: l’esempio avatar non regge, la gente voleva provare la novita` del 3D, scaricando da internet non o cosa vedi.
“Che incomincino a fare film di qualità e non quelle boiate pazzesche che spacciano come capolavori cinematografici.”
E scrivi questo dopo aver usato come esempio avatar????
Comunque bella scusa per sentirsi a posto per scaricare, e` risaputo che i film di qualita` spesso sono quelli mano visti.
ciao
matteogh
30 mag 2010 - 23:06 - #14Evviva i luoghi comuni! Rispondo a alfag per tutti:
1 luogo comune: Avatar sono andato a vederlo per la novità del 3D, sbagliato il 3D esiste da una vita, certo la cinepresa con due obbiettivi è una novità, ma il film è stato visto solo esclusivamente per la grandissima pubblicità fatta
2. “i film di qualità spesso sono quelli meno visti” luogo comune e generalizzazione degna dell’incompetente di turno, dove li metti Apocalypse Now, Schindler’s List ecc.? filmetti no? e dove starebbe tutta la qualità dei film meno visti? giusto il discorso che invece ci sono opere che non hanno la giusta pubblicità e distribuzione
3. i film al cinema costano, questa si che è una cazzata pazzesca: anche prendendo un biglietto ultracostoso tipo 8 euro e andano a vedere un film a settimana, spesa complessiva =32 euro in un mese, più o meno un 1 euro al giorno per avere un intrattenimento di 7 ore circa totali, questo è molto? bene andate il mercoledì e la spesa finale si abbassa a 22 euro e meno! considerate fra l’altro che spendendo quei miseri 22 euro al mese, pensate quanti ne buttate in altre cose, aiutereste un mercato che fa lavorare una caterva di persone
4. effettivamente c’è chi guadagna troppo nel cinema, ma dovreste, prima di andare a dire a queste persone che guadagnano troppo ma che fanno guadagnare altrettanto, andare da tutti i politici, dirigenti, imprenditori ecc. che oltre a guadagnare per non fare o produrre niente evadono anche le tasse
tanto il nostro peggior governo degli ultimi 150 sta risolvendo tutto, taglia sull’arte e cultura e quindi cinema e il cinema italiano sparirà: risolto il problema alla base
Uno che ha studiato cinema e che cerca di fare cinema
lucas-rey
31 mag 2010 - 09:23 - #15Uno dei più brutti film di guerra mai visti, noioso e pretenzioso…
Ho interrotto la visione a metà, io ve lo dice uno che è un fan dei film di guerra….
Molto meglio “Brothers Of War” che è di un regista Coreano (Je Gyu)!!!!!!!
govinda
31 mag 2010 - 09:29 - #16la pirateria è una semplice reazione a un sistema che non funziona…
Quello che non si è compreso in pieno e che il reato di pirateria è applicabile a moltissimi altri comportamenti che erano normali per tutti fino a pochi anni fa…
fotocopie, cassettine, cd compilation, vhs, pay tv ecc…
groucho_nt
31 mag 2010 - 12:12 - #17Visto che l’ottusità di certa gente supera limiti che non avevo nemmeno osato ipotizzare provo a esprimermi in maniera diretta, semplice e brutale.
Chi scarica materiale protetto da diritto d’autore commette un reato, perché viola una legge dello stato.
Non è possibile risolvere il problema della pirateria portando in tribunale tutte le persone beccate a scaricare.
Non è neanche possibile beccare tutte le persone che scaricano.
Non è neanche possibile intimidire i presunti utenti che scaricano con lettere minatorie o simili, perché gli utenti ogni giorno che passa sono sempre meno sprovveduti e creduloni.
Non è possibile fermare la pirateria neppure chiudendo internet: in tempi pre banda larga, e pre flat, i brani mp3 e i film si scambiavano di persona (ho visto gente con hard disk interni smontanti dal PC di casa che facevano a cambio).
L’unico modo per fermare la pirateria e blindare la tecnologia: vuol dire blindare internet, blindare i PC, blindare i player multimediali, i telefonini, le autoradio ecc. ecc.
Francamente ritengo impossibile che chiunque possa solo ipotizzare di affossare ogni tipo di tecnologia multimediale o di trasmissione dati solo per far piacere a una manciata di major, per quanto ricche e influenti.
L’unica soluzione è di affrontare i problema della pirateria allo stesso modo in cui si affronterebbe un concorrente, cioè proponendo un servizio alternativo migliore, o che comunque porti dei vantaggi all’utente
Apple con iTunes è un esempio macroscopico di lungimiranza: fin da quando Steve Jobs ha messo in piedi questo servizio, c’è stata gente che ha continuato a scaricare gratis e illegalmente montagne di mp3, ma nonostante tutto la Apple (e le major) con iTunes ci hanno fatto bei soldoni.
Come mai?
Robert x1
05 giu 2010 - 14:34 - #18Sono convinto che il sistema giuridico fondato sulla proprietà intellettuale sia ormai in una crisi irreversibile. I produttori ed i titolari dei diritti di proprietà intellettuale si affannano inutilmente. Non riusciranno a fermare il progresso e l’evoluzione tecnologica fondata sulla rete che è concettualmente incompatibile con la stessa proprietà intelletuale.
giuliootto
07 giu 2010 - 15:47 - #19Il caso The Hurt Locker dimostra almeno due cose:
1) La pirateria informatica non danneggia il cinema. Perché anche se i 5000 utenti che hanno scaricato il film fossero andati a vederlo al cine non avrebbero risollevato le sorti del film. Mentre film molto più scaricati sono stati grandi successi al botteghino. Direi senza tema di smentita che le due cose sono proporzionali.
2) La differenza tra il successo e il flop di un bel film lo fa il marketing. The Hurt Locker è sicuramente un bel film, ma nessun ne ha sentito parlare anche dopo che ha vinto un Oscar… Poi denunciare 5000 utenti, che a ben vedere sono i pochi fan dell’opera, e il cui danno è sicuramente trascurabile se paragonato al costo di produzione, beh, sicuramente non è una grande operazione di marketing.
Possibile che i dirigenti delle major ancora non l’abbiano capita: se non puoi combatterlo, fattelo amico…