
Cineblog ha dedicato una discussione piuttosto interessante a un’intervista rilasciata a Cinemonitor da Giampaolo Letta. Questo signore non ha idee del tutto strampalate riguardo al tema della pirateria - su cui è largamente incentrata l’intervista in questione. Almeno, per essere figlio di Gianni Letta e Vice-Presidente e Amministratore Delegato di Medusa Film.
Sebbene Giampaolo faccia probabilmente confusione fra i termini “streaming” e “scaricamento”, quello che emerge dall’intervista è un raro caso - rarissimo, se pensiamo all’ambito del nostro Paese - di produttore e distributore di proprietà intellettuale che si senta, per non dire stimolato, quantomeno “costretto” dal mondo della cosiddetta pirateria informatica a cercare nuove strade per il suo business.
“Sono convinto che per contrastare la pirateria non bastino misure legislative coercitive; parallelamente bisogna realizzare un’offerta legale, a pagamento, attraverso gli strumenti tecnologici disponibili in rete”.
Insomma, non per tutti i distributori - sebbene anche piuttosto attivi, come Giampaolo è, nelle famigerate associazioni di categoria - l’unica soluzione è la collaborazione coercitiva fra fornitori di servizi Internet e Governi (come quella proposta dall’ACTA), per reprimere l’esigenza di condivisione che sembra avere la maggior parte degli utenti della Rete.
Una delle prime mosse che ci aspettiamo da Medusa, a questo punto, è un bell’accordo con Apple per distribuire almeno parte dei suoi contenuti su iTunes. Sarebe anche simbolico, ma sarebbe anche ora di dare un esempio. Altrimenti mostrarsi tanto “illuminati” non serve a niente.
[Nessun pirata è stato maltrattato nel realizzare la foto di sopra]
Daniele, Napoli
26 mag 2010 - 17:06 - #1non c’è dubbio che i laureati in informatica o ingegneria elettronica siano milioni, alcuni sono sicuramente più geniali di chi lavora a soluzioni di protezione per le aziende. Per ciò le soluzioni tecniche funzionano solo fino ad un certo punto. Ma quale soluzione? sicuramente sanzioni blande (i cosiddetti “tre schiaffi”, ad es.), ma soprattutto educare le persone ad un po’ più di rispetto per il prossimo.
iamor
26 mag 2010 - 17:19 - #2La soluzione è abbassare i prezzi…con un taglio dei prezzi nei vari settori le entrate sarebbero uguali se non maggiori.. almeno secondo me..
rikstyle
26 mag 2010 - 20:06 - #3abbassare i prezzi a quanto vedo è un ipotesi che non passa neanche minimamente per la testa a questi…
Anonimo codardo
26 mag 2010 - 20:08 - #4È abbastanza sciocco ed ingenuo sperare di risolvere il problema offrendo una ed una sola piattaforma di distrubuzione, tra l’altro non disponibile per tutte le piattaforme e molto lontano dall’essere universale.
HOW TO STOP THE OIL SPILL NOW
26 mag 2010 - 20:17 - #5.
intanto, per la prima volta, Apple ha superato il valore in borsa di Microsoft!
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http://www.nytimes.com/2010/05/27/technology/27apple.html?emc=na
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HOW TO STOP THE OIL SPILL NOW
26 mag 2010 - 20:18 - #6dove il mio commento?
::::: ghost :::::
26 mag 2010 - 20:21 - #7.
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intanto, per la prima volta, Apple ha superato il valore in borsa di Microsoft!
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http://www.nytimes.com/2010/05/27/technology/27apple.html?emc=na
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::::: g.h.o.s.t :::::
26 mag 2010 - 20:21 - #8.
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intanto, per la prima volta, Apple ha superato il valore in borsa di Microsoft!
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http://www.nytimes.com/2010/05/27/technology/27apple.html?emc=na
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HOW TO STOP THE OIL SPILL NOW
26 mag 2010 - 21:34 - #9scusate il post multiplo (ed il doppio errore in “dove”) ma c’è qualcosa che non va nel blog
abreas
27 mag 2010 - 09:25 - #10Sì: tu