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Digital Death Day: "Dove vanno i tuoi dati quando muori?"

Pubblicato: 24 mag 2010 da giovanni de stefano

Commenti dei lettori


L’idea che è venuta a Kaliya Hamlin e al gruppo che ha presto coinvolto e motivato sembrerà anche sinistra, ma è meglio pensarci presto che tardi. Si tratta del Digital Death Day: una “unconference” basata sul tema della morte rispetto ai social network.

Le domande che il gruppo si è posto, cui ha già tentato di dare delle risposte preliminari il 20 maggio, sono tutte piuttosto interessanti, superata una certa perplessità iniziale: “Come possono preparsi gli utenti dei social network e le relative famiglie, alla propria morte, in riferimento alle loro identità digitali?”; “Cosa faranno amici e parenti di un estinto della proprietà digitale dello stesso? Come comportarsi riguardo aspetti della sua vita sociale online nascosti o segreti?”; “Come devono comportarti i fornitori dei servizi online su cui quella vita digitale aveva luogo?”; “Come devono comportarsi i registri pubblici e le istituzioni civili a riguardo?”.

Tutto da brividi, siamo d’accordo. Il moto della manifestazione non è stato dei più felici: “Dove vanno i tuoi dati, quando muori?”. Ma a queste domande è davvero sempre più necessaro trovare una risposta.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gigi88

    gigi88

    24 mag 2010 - 20:29 - #1
    1 punto
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    hanno ragione, solo che al momento nessuno ci pensa perché il 2.0 è entrato in gioco da poco

    tra una 10na di anni secondo me inizieranno a pensarci seriamente

  • Profilo di lord_randal

    lord_randal

    25 mag 2010 - 09:36 - #2
    0 punti
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    ho un’amica, morta in un incidente stradale, i cui contatti facebook e badoo sono ancora aperti.. chissà se la famiglia ne è a conoscenza…….

  • Profilo di go

    go

    25 mag 2010 - 10:10 - #3
    0 punti
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    Effettivamente bella domanda