Pubblicata la 7ª versione di deviantART

deviantART v7Nonostante si tratti di uno dei primi servizi che si sono potuti considerare come web 2.0, l'attenzione su deviantART è calata drasticamente negli ultimi anni — soprattutto a causa della "pesantezza" della piattaforma, dovuta non soltanto alle immagini ad alta risoluzione... ma anche alla struttura del sito: gli sviluppatori sono costantemente alla ricerca di soluzioni a questo grave problema.

Per chi non sapesse di cosa stia parlando, deviantART è un servizio (offerto sia gratuitamente, con alcune limitazioni, che a pagamento) che consente di caricare, pubblicizzare, gestire e rivendere le proprie creazioni digitali – dalla fotografia allo UX design – permettendo anche di stampare t-shirt e gadget su cui apporre queste ultime. Già nel 2008 aveva raggiunto +50 milioni di deviazioni come upload.

Prima dell'ultimo redesign erano state implementate funzioni sociali di condivisione in linea coi "trend" della rete: deviantART utilizza fav.me come dominio per gli shorten URL e al pari della maggior parte delle piattaforme consente di notificare a Facebook, Twitter, ecc. la presenza di nuovi contenuti. Con la 7ª versione di deviantART l'interfaccia è stata snellita ancora e il caricamento appare molto più rapido, specie per lo zoom delle anteprime e la modalità a schermo intero (sviluppata su XULRunner, perciò ottimizzata per Firefox).

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