All’indirizzo https://www.google.com è da poche ore possibile accedere alla versione beta del motore di ricerca protetto da SSL, protocollo di crittografia usato normalmente nelle applicazioni web che manipolano dati sensibili in trasferimento dal computer di chi le usa. la differenza con la versione normale di Google sta nella presenza nell’indirizzo di https a differenza del solito http, che indica appunto la presenza di una connessione protetta da SSL.
Ancora in fase beta, il progetto è destinato a proteggere le ricerche effettuate sul web dai visitatori del motore, adottando nei prossimi tempi questa soluzione in via definitiva, come già fatto su Gmail. Dalle pagine del proprio blog lo staff di Google avvisa che la presenza di SSL nella beta potrebbe al momento rallentare il caricamento dei risultati di ricerca, garantiti comunque come uguali rispetto alla versione senza SSL.
Per chi spera attraverso questa versione di poter effettuare ricerche in modo totalmente anonimo e protetto purtroppo una piccola delusione, visto che Google anche attraverso essa continua a mantenere i nostri dati.
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22 mag 2010 - 14:50 - #1 (nascondi)primo passo per VENDERE le sue ricerche (o quelle migliori) solo ad utenti registrati ed a pagamento… :)
nettu
22 mag 2010 - 15:11 - #2Per chi spera attraverso questa versione di poter effettuare ricerche in modo totalmente anonimo e protetto purtroppo una piccola delusione, visto che Google anche attraverso essa continua a mantenere i nostri dati.
Ma cosa c’entra SSL con quello che si conserva google?!
E’ ovvio che almeno a google la ricerca arriva in chiaro… se no come fa a mandarvi i risultati?
daffy
22 mag 2010 - 15:47 - #3ma anzichè criticare ogni passo di google, vi siete mai chiesti che mondo sarebbe senza di lui?
eddai su….
::: my blog :::
22 mag 2010 - 15:59 - #4 (nascondi)tra qualche anno la risposta alla domanda “che mondo sarebbe senza di lui” sarà semplicissima ed ovvia: “libero”
groucho_nt
22 mag 2010 - 16:51 - #5la protezione SSL serve solo ed esclusivamente a eliminare la possibilità di intercettazione delle informazioni da eventuali proxy; in altre parole, un’azienda o un provider potrebbero installare un transparent proxy ed utilizzarlo, tra l’altro, per raccogliere informazioni sulla navigazione dei propri utenti; se il sito finale (in questao caso Google) utilizza una connessione protetta SSL non si è più in grado di intercettare alcunché
adam
22 mag 2010 - 16:58 - #6sicuramente le vicende con la cina e gli svariati attacchi avranno influito, spingendo google a battere questa strada
ilgrillo
23 mag 2010 - 09:22 - #7“lo staff di Google avvisa che la presenza di SSL nella beta potrebbe al momento rallentare il caricamento dei risultati di ricerca, garantiti comunque come uguali rispetto alla versione senza SSL.”
Ma questa frase di Google non dice tutto e il contrario di tutto? O_o’
Fabiooo
23 mag 2010 - 11:25 - #8#7 : probabilmente intende “uguali” come numero e tipo dei risultati, e non in una versione meno accurata.
zero1
23 mag 2010 - 23:12 - #9interessa solamente google la ricerca su SSL per le statistiche che non vuole condividere con i nodi intermedi della rete (proxy vari o analizzatori di traffico insomma), ai navigatori cambia poco in fondo, Google fa i suoi interessi senza danneggiare gli utenti e ciò non è male