LinkedIn aumenta le tariffe dei servizi Premium

LinkedIn ha deciso di modificare le tariffe dei servizi Premium. E gli utenti non sono molto contenti di questa scelta.

LinkedIn ha deciso di modificare le tariffe dei servizi Premium e spera ardentemente che gli utenti non si arrabbieranno per questa scelta. No, stai tranquillo LinkedIn: è risaputo che gli utenti sono felici e giulivi quando gli tocchi il portafoglio. Ovviamente si tratta di prezzi ritoccati al rialzo: in passato gli abbonamenti spaziavano ovunque dai 10 ai 100 dollari al mese (dipende se si era fatto l'upgrade all'abbonamento Premium con Job Seeker, Sales Navigator, Recruiter Lite o Business Plus), adesso bisogna vedere se gli utenti saranno in grado di assorbire queste modifiche allegramente o se si arrabbieranno di brutto. Non so perché, ma opto per la seconda ipotesi.

Nuove tariffe per gli abbonamenti Premium di LinkedIn


LinkedIn utenti

Diciamo che la maggior parte dei 332 milioni di utenti vive felice e soddisfatta con il LinkedIn base gratuito: grazie ad esso si può comunque pubblicare un profilo professionale, rimanere in contatto con i colleghi e fare qualche ricerca limitata. Tuttavia c'è una fetta di utenti che pagano un extra per avere una migliore visibilità e strumenti di ricerca maggiormente mirati, in modo da generare più contatti e aiutarli nel cerca/trova lavoro. Nel corso del terzo trimestre del 2014, questi abbonamenti hanno generato circa il 20% del totale delle entrate del social network.

Già a ottobre e novembre scorso erano cominciati ad emergere alcuni dettagli in merito alle nuove tariffe degli abbonamenti Premium di LinkedIn, ma sono divenuti ufficiali solo da poche ore:


  • Job Seeker passa a un pacchetto da 29.99 dollari al mese. Le alternative più economiche come il pacchetto Spotlight da 10 euro al mese non saranno più disponibili per i nuovi utenti, mentre i vecchi utenti che ne usufruivano in precedenza potranno continuare a rinnovare l'abbonamento con le vecchie tariffe
  • Business Plus sale a 59.99 dollari al mese, mentre il servizio Premium per i venditori arriva a 79.99 dollari al mese
  • Recruiter Lite arriva alla bellezza di 119.99 dollari al mese

In tutti i casi, comunque, sono previsti lievi sconti per chi opta per l'abbonamento annuale. Gyanda Sachdeva, product manager di LinkedIn, sostiene che è vero che i clienti pagheranno di più, ma otterranno anche di più. Per esempio da poco LinkedIn ha aggiustato la funzione di ricerca sia per i clieni free che per quelli Premium, in modo che adesso i risultati di ricerca forniscano nomi e cognomi e non il nome con la sola iniziale del cognome come accadeva prima in molti casi.

L'aumento dei prezzi dell'abbonamento Premium si è reso necessario a causa della crescita della piattaforma: molti dei prezzi precedenti risalivano ormai al 2007, quando il numero di utenti era decisamente più basso. Nella speranza di convincere gli utenti a passare a queste tariffe Premium, ecco che LinkedIn sta offrendo un periodo di prova gratuito di un mese: finiti i 30 giorni, se gli utenti non sceglieranno di annullare il tutto, ecco che migreranno automaticamente alla versione a pagamento.

Diciamo che questi prezzi visti nell'ottica di un'azienda o di reclutatori professionisti sono sostenibili, di un utente privato che non ha un lavoro e un reddito magari no. Voi che ne dite? LinkedIn free o versione Premium con tariffe maggiorate?

Via | Forbes

Foto | Gloria Rand

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