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Udemy, l'università virtuale per l'e-learning

Pubblicato: 15 mag 2010 da Federico Moretti

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UdemyUdemy non è la solita piattaforma per l’e-learning e non soltanto perché – in attesa che venga implementato OAuth 2.0 – ci si può registrare tramite Facebook Connect: nato da un’idea di The Founder Institute (un vero e proprio ateneo online) il portale offre a tutti la possibilità di creare e seguire corsi sugli argomenti che interessano di più. Il tutto ovviamente in “salsa” 2.0 per la condivisione in rete.

In fase di registrazione – oltre ai dati essenziali per il proprio account – Udemy chiede d’impostare almeno 3 argomenti come preferenze che costituiranno la base dei corsi suggeriti tramite la dashboard: questi possono essere comodamente modificati in seguito come la propria “presentazione” — per cui è stato predisposto un editor WYSIWYG simile a quello presente fino a ieri su Wikipedia, che poi è lo stesso in uso per la redazione degli articoli relativi ai corsi generati dal profilo.

Ogni account è suddiviso in 2 parti: da un lato si trovano i corsi avviati e/o cui si è iscritti e dall’altra una libreria personale contenente articoli, link, presentazioni, video, ecc.; Udemy consente d’interagire con “professori” e “studenti” attraverso la stesura di un blog a corredo delle proprie attività e con un sistema di messaggistica privata. Forse non si tratta propriamente di un’idea originale (e il layout poteva essere curato di più), ma Udemy resta una valida opzione per creare e condividere corsi gratuiti, seminari e tavole rotonde online.

Via | TechCrunch

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di thelostone

    thelostone

    15 mag 2010 - 15:16 - #1
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    Sarò sincero: non mi convince nemmeno un po’, come tutto il resto degli atenei online.

  • Profilo di davide06

    davide06

    15 mag 2010 - 23:09 - #2
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    Fai male.
    A parte che ormai sono quasi tutti “on line” ci sono “telematiche” volute da università statali e “telematiche” sostenute da Universitalia e CEPU, ci sono “telematiche” che fanno anche lezioni frontali col metodo “blended” con docenti propri dell’ateneo e ci sono “telematiche” farsa che pagano (poco) professori da altre università. Insomma il mondo “telematico” preriforma è piuttosto variegato e invito a non fare di tutta l’erba un fascio.

  • David Gilmour

    17 mag 2010 - 16:48 - #3
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    che telematico… io sono per le vecchie maniere.. l’università VA frequentata! altrimenti ci si chiude nella propria stanza e si fa la vita da eremita.