
Non mancano (e non sono mai mancati) i software in grado di gestire le innumerevoli password e login che la vita dell’utente del web deve avere sempre a disposizione. Purtroppo, quasi tutti presentano un inconveniente: in genere, fanno risiedere localmente, all’interno del computer su cui installiamo i programmi, il database delle password stesse.
Logaway tenta di risolvere questo problema spostando sul web (”on the cloud”, come si ama dire di questi tempi), i preziosi nomi e codici segreti che sono alla base delle vostre attività online. Il servizio è gratuito e supporta già più di 1500 social network e siti di informazione. Naturalmente, altri se ne possono aggiungere manualmente, per arricchire “dal basso” la lista. Logaway non si limita a conservare login, in ogni caso. Prevede anche un serie di “gadget” per accedere, direttamente da una dashboard apposita, ai siti e ai servizi sottoscritti.
Ora, a meno che Logaway non sia una delle meglio camuffate operazioni di scam e phishing degli ultimi tempi, credo che possiamo fidarci del suo sistema di password management, che è semplice e accessibile da qualunque parte del mondo ci troviamo, e con qualsiasi dispositivo (desktop, tablet, mobile che sia).
neko
12 mag 2010 - 17:47 - #1clipperz tutta la vita !!
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12 mag 2010 - 18:34 - #2“Logaway, per conservare tutte le proprie password in un solo posto [SICURO ED INATTACCABILE]: il web”
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magnifico” non vedo l’ora! :)
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Klaus (che non si ricorda la password)
12 mag 2010 - 18:54 - #3Ma mai e poi mai e poi mai!!! Io ho creato una sorta di algoritmo col quale ricavo la password dal dominio del sito… tipo per il sito pucciegigino.com userei una cosa tipo:
- la lettera che segue nell’alfabeto la prima del dominio (q)
- e la precedente della seconda lettera (t)
- il numero totale di lettere del nome a dominio (12)
- un $ se accedo usando l’e-mail come username oppure un & se uso un nickname ($) o invece una X se il sito non accetta caratteri ascii nelle password (X)
- la prima lettera dell’estensione in maiuscolo (C)
- il doppio del numero di letteree dell’estensione (6)
- la prima e l’ultima lettera del nome del dominio rispettivamente minuscola e maiuscola (pO)
La password che ottengo è qt12$C6pO, qt12&C6pO o qt12XC6pO (a seconda dei casi detti prima).
Si possono aggiungere tutta una serie di costanti e variabili che rendono ogni password UNICA e soprattutto più difficile da scovare con i sistemi attuali.
Questo è solo un esempio: in realtà il mio metodo è un po’ più complesso.
Basta creare uno schema e impararlo: non c’è alcun bisogno di un gestore.
Io cerco di pensare a cosa accadrebbe se un giorno degli hacker attaccassero i server di quest’azienda e si impossessassero delle password di centinaia di utenti che si sono fidati… e niente mi garantisce che sarei avvertito (o almeno avvertito subito) dell’accaduto…
p.s.: lo so, il mio nick mi contraddice… la password qui me la ricordo in realtà… è che non ricordo l’alias e-mail che ho usato all’atto dell’iscrizione!
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12 mag 2010 - 19:36 - #4“se un giorno degli hacker attaccassero i server di quest’azienda e si impossessassero delle password di centinaia di utenti”
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perché, i non-hackers che gestiscono il sito e i suoi server ADESSO li conosciamo personalmente? ci possiamo fidare? siamo sicuri che non se le vendono? e perché non affidargli anche le password dei nostri conti correnti o carte di credito?
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oooooooooooooohhh… mmassciamoommatti? direbbe il “Bersani” imitato da Crozza… :)
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curiositybear
12 mag 2010 - 20:28 - #5mi auguro che non ci siano cosi tanti idioti in giro da memorizzare su web le proprie login/password… nel caso… ben gli sta’ qualunque cosa gli possa succedere !!!
gigi88
12 mag 2010 - 20:50 - #6klaus il tuo è un ottimo metodo
ma comunque a un certo punto basta che uno si conservi in un proprio spazio web personale le psw e le consulti nel momento in cui servono
super_mario
12 mag 2010 - 22:04 - #7@ klaus
il tuo metodo è interssante. che programma hai usato.
imperterrito
12 mag 2010 - 23:31 - #8Prima di sparare sentenze, ed avere giudizi prevenuti, almeno leggersi le policy di sicurezza del sito no eh?
Imperterrito
MaCheCUAZZatA
13 mag 2010 - 04:16 - #9Ma sciverle su un taccuino, fa allergia?
time'n duum
13 mag 2010 - 09:51 - #10Piuttosto allora fate una recensione su Clipperz come suggerisce anche Neko!
E’ rilasciato sotto licenza AGPL quindi rilasciano i sorgenti del sito, e i dati sul sito loro li mantengono criptati con la TUA password, in modo da assicurarti che NEANCHE LORO sanno quali siano i dati, vengono decriptati sul browser dell’utente tramite librerie javascript a loro volta open source.
_Alias
13 mag 2010 - 16:52 - #11il mio fedele foglio di carta è inattaccabile XD
go
14 mag 2010 - 15:46 - #12Ah tanto per rendere + facile farsi fregare le password….
Non mi fiderei mai di queste cose.
go
14 mag 2010 - 15:48 - #13imperterrito possono mettere tutte le policy di sicurezza che vogliono, ma se per caso ci sarà mai un baco o riescono in qualche modo a fregare la sicurezza???
C1ter
01 set 2010 - 16:11 - #14Uso clipperz da un anno, per maggior sicurezza (mia) le password che ho salvato non sono accoppiabili al sito / servizio cui si riferiscono in quanto i nomi di questi da me memorizzati su clipperz sono per così dire criptati.
Per esempio non scrivo NOME BANCA e password ma B1 e password, o qualcosa di simile.
I login diretti non li ho messi.
Se qualche hacker riesce ad accedere ai miei dati ottiene una serie di password senza poter capire (almeno credo) a cosa si riferiscono.