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Logaway, per conservare tutte le proprie password in un solo posto: il web

Pubblicato: 12 mag 2010 da giovanni de stefano

Commenti dei lettori


Non mancano (e non sono mai mancati) i software in grado di gestire le innumerevoli password e login che la vita dell’utente del web deve avere sempre a disposizione. Purtroppo, quasi tutti presentano un inconveniente: in genere, fanno risiedere localmente, all’interno del computer su cui installiamo i programmi, il database delle password stesse.

Logaway tenta di risolvere questo problema spostando sul web (”on the cloud”, come si ama dire di questi tempi), i preziosi nomi e codici segreti che sono alla base delle vostre attività online. Il servizio è gratuito e supporta già più di 1500 social network e siti di informazione. Naturalmente, altri se ne possono aggiungere manualmente, per arricchire “dal basso” la lista. Logaway non si limita a conservare login, in ogni caso. Prevede anche un serie di “gadget” per accedere, direttamente da una dashboard apposita, ai siti e ai servizi sottoscritti.

Ora, a meno che Logaway non sia una delle meglio camuffate operazioni di scam e phishing degli ultimi tempi, credo che possiamo fidarci del suo sistema di password management, che è semplice e accessibile da qualunque parte del mondo ci troviamo, e con qualsiasi dispositivo (desktop, tablet, mobile che sia).

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14 commenti

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  • Profilo di neko

    neko

    12 mag 2010 - 17:47 - #1
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    clipperz tutta la vita !!

  • ::: my blog :::

    12 mag 2010 - 18:34 - #2
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    “Logaway, per conservare tutte le proprie password in un solo posto [SICURO ED INATTACCABILE]: il web”
    .
    magnifico” non vedo l’ora! :)
    .

  • Klaus (che non si ricorda la password)

    12 mag 2010 - 18:54 - #3
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    Ma mai e poi mai e poi mai!!! Io ho creato una sorta di algoritmo col quale ricavo la password dal dominio del sito… tipo per il sito pucciegigino.com userei una cosa tipo:

    - la lettera che segue nell’alfabeto la prima del dominio (q)
    - e la precedente della seconda lettera (t)
    - il numero totale di lettere del nome a dominio (12)
    - un $ se accedo usando l’e-mail come username oppure un & se uso un nickname ($) o invece una X se il sito non accetta caratteri ascii nelle password (X)
    - la prima lettera dell’estensione in maiuscolo (C)
    - il doppio del numero di letteree dell’estensione (6)
    - la prima e l’ultima lettera del nome del dominio rispettivamente minuscola e maiuscola (pO)

    La password che ottengo è qt12$C6pO, qt12&C6pO o qt12XC6pO (a seconda dei casi detti prima).

    Si possono aggiungere tutta una serie di costanti e variabili che rendono ogni password UNICA e soprattutto più difficile da scovare con i sistemi attuali.
    Questo è solo un esempio: in realtà il mio metodo è un po’ più complesso.

    Basta creare uno schema e impararlo: non c’è alcun bisogno di un gestore.

    Io cerco di pensare a cosa accadrebbe se un giorno degli hacker attaccassero i server di quest’azienda e si impossessassero delle password di centinaia di utenti che si sono fidati… e niente mi garantisce che sarei avvertito (o almeno avvertito subito) dell’accaduto…

    p.s.: lo so, il mio nick mi contraddice… la password qui me la ricordo in realtà… è che non ricordo l’alias e-mail che ho usato all’atto dell’iscrizione!

  • ::: my blog :::

    12 mag 2010 - 19:36 - #4
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    “se un giorno degli hacker attaccassero i server di quest’azienda e si impossessassero delle password di centinaia di utenti”
    .
    perché, i non-hackers che gestiscono il sito e i suoi server ADESSO li conosciamo personalmente? ci possiamo fidare? siamo sicuri che non se le vendono? e perché non affidargli anche le password dei nostri conti correnti o carte di credito?
    .
    oooooooooooooohhh… mmassciamoommatti? direbbe il “Bersani” imitato da Crozza… :)
    .

  • curiositybear

    12 mag 2010 - 20:28 - #5
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    mi auguro che non ci siano cosi tanti idioti in giro da memorizzare su web le proprie login/password… nel caso… ben gli sta’ qualunque cosa gli possa succedere !!!

  • Profilo di gigi88

    gigi88

    12 mag 2010 - 20:50 - #6
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    klaus il tuo è un ottimo metodo

    ma comunque a un certo punto basta che uno si conservi in un proprio spazio web personale le psw e le consulti nel momento in cui servono

  • super_mario

    12 mag 2010 - 22:04 - #7
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    @ klaus
    il tuo metodo è interssante. che programma hai usato.

  • Profilo di imperterrito

    imperterrito

    12 mag 2010 - 23:31 - #8
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    Prima di sparare sentenze, ed avere giudizi prevenuti, almeno leggersi le policy di sicurezza del sito no eh?

    Imperterrito

  • MaCheCUAZZatA

    13 mag 2010 - 04:16 - #9
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    Ma sciverle su un taccuino, fa allergia?

  • time'n duum

    13 mag 2010 - 09:51 - #10
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    Piuttosto allora fate una recensione su Clipperz come suggerisce anche Neko!

    E’ rilasciato sotto licenza AGPL quindi rilasciano i sorgenti del sito, e i dati sul sito loro li mantengono criptati con la TUA password, in modo da assicurarti che NEANCHE LORO sanno quali siano i dati, vengono decriptati sul browser dell’utente tramite librerie javascript a loro volta open source.

  • _Alias

    13 mag 2010 - 16:52 - #11
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    il mio fedele foglio di carta è inattaccabile XD

  • Profilo di go

    go

    14 mag 2010 - 15:46 - #12
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    Ah tanto per rendere + facile farsi fregare le password….
    Non mi fiderei mai di queste cose.

  • Profilo di go

    go

    14 mag 2010 - 15:48 - #13
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    imperterrito possono mettere tutte le policy di sicurezza che vogliono, ma se per caso ci sarà mai un baco o riescono in qualche modo a fregare la sicurezza???

  • C1ter

    01 set 2010 - 16:11 - #14
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    Uso clipperz da un anno, per maggior sicurezza (mia) le password che ho salvato non sono accoppiabili al sito / servizio cui si riferiscono in quanto i nomi di questi da me memorizzati su clipperz sono per così dire criptati.
    Per esempio non scrivo NOME BANCA e password ma B1 e password, o qualcosa di simile.
    I login diretti non li ho messi.
    Se qualche hacker riesce ad accedere ai miei dati ottiene una serie di password senza poter capire (almeno credo) a cosa si riferiscono.