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La maggior parte dei pirati comprerebbe i file che scarica, se farlo fosse comodo come il peer-to-peer

Pubblicato: 06 mag 2010 da giovanni de stefano


Il portale d’informazione australiano news.com.au, insieme con l’Istituto di ricerche di mercato CoreData ha pubblicato gli esiti di un sondaggio svolto su un campione di 7000 persone che hanno ammesso di aver scaricato o visionato in streaming media illegali (nel corso degli ultimi 12 mesi).

Quello che ne è uscito non dovrebbe stupire chi fa lo stesso dalle nostre parti. Probabilmente, sarà più stupito chi scrive il testo di accordi come ACTA o lavora per la RIAA. Ebbene, un’ottima maggioranza del campione ha dichiarato che sarebbe disposto a pagare per lo stesso materiale scaricato illecitamente, se solo fosse a disposizione del pubblico uno strumento in gradi di competere con il peer-to-peer per praticità d’uso e velocità di distribuzione.

Per la precisione, suddividendo per tipo di media: il 63,6% ha dichiarato che pagherebbe per la musica (da 50 centesimi di dollaro australiano a un dollaro, c’è da aggiungere: pochino davvero); il 73,9% pagherebbe per i film (le cifre si alzano: da 2 a 5 dollari, sempre australiani, ovvio) e il 58% per la televisione. La televisione (le serie americane, su tutto) risulta il bene più scaricato e più frequentemente dal popolo della rete australiano: quasi il 90% del campione ha “prelevato” tv nell’ultimo anno.

Questo risultato giunge come un’ulteriore conferma che qualcosa sta cambiando per quanto riguarda la riconsiderazione della cosiddetta “pirateria informatica”, nell’ottica di prendere in esame quelli che non sono più solo “paradossali” vantaggi per l’industria, in termini di pubblicità di una band o di un prodotto seriale, ma concrete opportunità di guadagno.

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • gaetano tartaglia

    06 mag 2010 - 13:11 - #1
    1 punto
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    non potra’ mai essere piu’ comodo, almeno per le serie televisive! Con i feed rss e utorrent una serie comincia a scaricarsi da sola appena l’uploader la mette in condivisione! Al massimo puo’ essere ugualmente comodo, ma solo se permette di avere contenuti aggiuntivi…

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    06 mag 2010 - 14:33 - #2
    1 punto
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    Mai stato più d’accordo, da quando ho Steam non ho più scaricato un gioco che fosse disponibile su quella piattaforma. E per quanto riguarda le serie/film, come già dissi in passato, se esistesse un sistema che a 3-4, permettesse di vedersi un film nella comodità del proprio salotto, senza code, pubblicità, gente che commenta le scene, credete veramente che non avrebbe successo? Ma i colossi dell’industria sono spaventati dall’idea della circolazione incontrollata della loro proprietà, per loro è molto meglio avere tutto sotto controllo nei megaplex dove il rischio che il film venga “rippato” è molto inferiore, o almeno così credono, visto che alla fine di versioni CAM dei film ne girano sempre a decine.

  • Profilo di ice

    ice

    06 mag 2010 - 14:57 - #3
    0 punti
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    io aggiungo che il 3D dopo essere stato una nuovità esclusiva per il cinema potrebbe diventare un ulteriore falla di pubblico per il grande schermo
    non c’è infatti paragone tra la stereovisione 3D di un tv lcd 3d con occhialini attivi rispetto ai tristissimi occhialini a lenti colorate che ci vengono proposti dei cinema Dolby Digital, ossia il 100% dei cinema che propondo film 3D in Italia
    e i prezzi dei TV lcd 3D stanno lentamente scendendo al prezzo di un normale LED e già costano meno ddei modelli top/design dei vari produttori
    Del resto a parte la gestione elttronica (che si esaurisce in una scheda interna piu il trasmettitore IrDa per la sincronizzazioned el segnale con gli occhialini) qualunque pannello a 120Hz o oltre è compatibile
    visto il costo elevato degli occhiali è un peccato che non si sia scelto uno standard unico
    cosi se voglio vedere un film 3d in compagnia non devo possedere un paio di occhiali per ogni invitato, ma ognuno puo venire portandosi i suoi da casa

  • nettu

    06 mag 2010 - 15:47 - #4
    1 punto
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    balle

  • Lollinopaperino

    06 mag 2010 - 15:52 - #5
    0 punti
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    >non c’è infatti paragone tra la stereovisione 3D di un tv lcd 3d con occhialini attivi >rispetto ai tristissimi occhialini a lenti colorate che ci vengono proposti dei cinema >Dolby Digital, ossia il 100% dei cinema che propondo film 3D in Italia

    ?
    occhialini colorati?
    ma in che cinema vai?

    p.s.
    nessuno scaricherebbe nulla a pagamento, mai.
    gratis è meglio, sempre.

  • Profilo di ice

    ice

    06 mag 2010 - 17:00 - #6
    0 punti
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    @ #5
    muahahahah
    vai al cinema a veder ei film in 3D e non ti rendi nemmeno conto di cosa ti infili sopra il naso
    cerco di chiarire un po’ le idee sulle tecniche:
    -xpand 3d usa gli shutter lcd
    -real id usa due differenti polarizzazioni ortogonali per occhio destro e sinistro e ha bisogno di uno schermo particolare (quello che chiamano screen silver) che non modifichi la polarizzazione della luce quando viene riflessa dallo schermo; adesso si usano le due polarizzazioni circolari per evitare che lo spettatore perda l’effetto 3d inclinando la testa di lato (cosa che succede polarizzando linearmente la luce).
    - dolby 3d filtra i 3 colori primari rosso, verde e blu in maniera diversa per occhio destro e sinistro. in pratica in un frame destinato all’occhio destro verra’ proiettata solo una certa lunghezza d’onda di rosso che viene filtrata dalla lente dell’occhio sinistro ma lasciata passare dalla lente dell’occhio destro. quindi occhio destro e sinistro vedono rossi, verdi e blu leggermente diversi…
    dolby sostiene che, dopo il filtraggio, l’ottica degli occhiali risistema il colore ma e’ fisicamente impossibile visto che gli occhiali sono passivi (roughly speaking, il colore e’ come l’occhio interpreta la frequenza della luce che riceve e la frequenza equivale all’energia dei fotoni, quindi per modificare il colore ti tocca per forza usare dell’energia). probabilmente fa un’equalizzazione generale che sistema un po’ lo spettro dell’immagine e la differenza tra i colori “destri” e “sinistri” non e’ cosi’ marcata…

  • Profilo di farn

    farn

    06 mag 2010 - 17:06 - #7
    0 punti
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    @LollinoPaperino sei la bocca della verità!!! :)
    Tra l’altro alcune piattaforme per il download esistono già, perchè non vengono utilizzate?
    Per la musica ci sono fior di store online a partire da iTunes… per i videogiochi c’è Steam, per i video non so. Ah si, iTunes in alcuni paesi ad esempio permette con circa 3 euro di scaricare o visionare un film, non ricordo.

  • obrimetus

    06 mag 2010 - 18:50 - #8
    1 punto
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    Il bello è che poi quelli che vogliono farci pagare evadono le tasse.
    Che mondo!

  • Profilo di serovina

    serovina

    06 mag 2010 - 21:50 - #9
    0 punti
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    …più comodo di Itunes????!!!!

  • Profilo di ayoffa

    ayoffa

    07 mag 2010 - 12:32 - #10
    0 punti
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    Imho mettere un freno al p2p significa segare le gambe ai produttori di hard disk e supporti di qualunque genere per immagazzinare dati, fornitori di servizi e connessioni internet etc..perchè non venitemi a dire che l’hard disk esterno da 10TB serve solo per le foto delle vacanze al mare e la fibra ottica invece per vedere i video su youtube. Quindi insomma..ci sono tanti interessi in gioco..non hanno ancora trovato una soluzione semplicemente perchè non riescono a trovarne una che li faccia contenti tutti. In Francia hanno optato per la linea “dura”..vedremo un po’ gli sviluppi.
    Una soluzione a mio avviso potrebbe essere che le major forniscano ad un prezzo strepitoso (magari tramite abbonamento -chesso 3 euro al mese per prelevare qualunque contenuto dai server-) oppure addirittura gratis gli stessi prodotti che vendono, ma ad una qualità e ricchezza nettamente inferiore rispetto al prodotto che acquisti (tramite qualunque canale). Molta gente scarica perchè è gratis certo e il contenuto non lo compra lo stesso a prescindere, ma molta altra gente scarica per vedere in anteprima e decidere se acquistare dopo. Devono puntare su questo secondo gruppo di soggetti se vogliono cavare qualche ragno dal buco..

  • Profilo di stever

    stever

    10 mag 2010 - 12:09 - #11
    0 punti
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    un’altra questione sta anche nel fatto che i contenuti nel p2p possono non essere graditi per contenuti o qualità quindi prima dell’acquisto bisognerebbe poterli visionare magari parzialmente.

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