Dan Yoder di Rocket.ly ha pubblicato sul suo blog un post contenente 10 motivi-verità fondamentali per cui non sarebbe più conveniente restare iscritti a Facebook. Questo, nonostante lo straordinario successo riscontrato dalla piattaforma (anzi, per certi versi, forse proprio per questo tipo di demografiche e statistiche d’uso).
Il post di Dan parte con un invito perentorio: cancellarsi tutti, cancellarsi subito. Forse è un po’ troppo catastrofista, ma il pensiero di Dan a riguardo - e Yoder è uno che di social web se ne intende - è molto chiaro: Facebook è un’azienda antietica, che può fare il male dei suoi utenti. Tanto che molto spesso quegli stessi utenti vengono scambiati per un prodotto, invece che dei consumatori di qualcosa che essi stessi producono. I 10 motivi addotti da Dan per corroborare questa sua tesi sono i seguenti:
10. I Termini legali del Servizio sono vantaggiosi solo per Facebook: sono unilaterali. Una delle diciture che più allarma Dan è quella secondo la quale i dati degli utenti iscritti a Facebook non solo sono di proprietà di Facebook ma, in caso di mancato e sollecito aggiornamento (vedere sezione 4.7 dei Termini), l’utente stesso potrebbe ritrovarsi col proprio account chiuso. Terminato. Kaput. L’impressione che un esperto di network sociali come Yoder è semplice: gli utenti sono visti come degli “impiegati non pagati”, perennemente al lavoro per fornire a Facebook dati utili al targeting delle loro pubblicità.
9. Il CEO di Facebook ha alle spalle un passato evidentemente antietico. Siamo abituati da anni a concedere a Google i nostri dati più personali, solo perché siamo convinti che sia un’azienda profondamente e intimamente “buona”. Chissà se le cose cambieranno. Intanto, per Mark Zuckerberg, di “bontà” non ce ne sarebbe mai stata tanta, a disposizione. Dan ricorda di come BusinessInsider svergognò il fondatore di Facebook, riportando di come avesse usato messaggi privati sulla piattaforma (e preziose password inserite sulla stessa) per accedere alla posta elettronica di alcuni suoi “nemici personali”. Lo stesso fatto che Zuckerberg accettò di versare 65 milioni di dollari all’ex compagno di studi che lo accusava di avergli copiato l’idea di Facebook, sempre secondo Dan, la dovrebbe dire lunga sullo stato della coscienza di questo imprenditore del web troppo potente e forse troppo giovane.
8. Per Facebook e il suo fondatore, la privacy è un chiaro ostacolo allo sviluppo. Qualcosa di economicamente controproducente. Ecco quanto Zuckerberg ha dichiarato in gennaio:
“Gli utenti di Facebook stanno prendendo sempre più confidenza con la condivisione online, e con la condivisione di sempre più cose e di diverso tipo e con più persone. Le norme sociali sono qualcosa che si può evolvere nel tempo”.
7. Il fatto che quanto appena trascritto sia sfruttano più a vantaggio di Facebook che degli utenti, costituisce il punto settimo delle accuse di Dan Yoder. Facebook fa un doppio gioco: da una parte, è chiarissimo e dettagliatissimo nello spiegare agli sviluppatori della applicazioni (che girano sulla sua piattaforma), come sfruttare ogni granello di informazioni personali, tramite API continuamente aggiornate. Dall’altra, non informa assolutamente con la stessa premura gli utenti stessi, di questi continui “ultimi ritrovati” della tecnica. La lunga storia delle modifiche alle norme sulla privacy di Facebook (una vera e propria soap opera), è riassunta benissimo in questo post.
6. Facebook si comporta come un bullo. Non un bulletto qualunque: un bullo bello grosso e malintenzionato. Quando uno sviluppatore rivelò all’opinione pubblica delle intenzioni di Facebook, riguardo alle API Open Graph (che avrebbero reso pubblico tutto quanto condiviso su Facebook, fino a quel momento), Facebook gli fece causa. Gli fece causa anche se aveva espressamente intenzione di realizzare quello che Pete Warden rese noto. Facebook vuole tenere i suoi utenti il più possibile all’oscuro di quelle che sono le sue intenzioni. E questo è male. Molto male.
5. I dati personali non sono solo nelle mani di Facebook, ma anche in quelle di ogni singolo sviluppatore di terze parti - per Facebook - le cui applicazioni decidete di installare. Dunque non si tratta più di credere o meno alla supposta “bontà” o etica di un gigante, ma a quella di migliaia e migliaia di nanetti, che della vostra privacy se ne infischiano, o non hanno abbastanza tempo e denaro per occuparsene seriamente. E’ come se, anche coi filtri della privacy impostati al meglio che possiate, i vostri dati fossero comunque sempre virtualmente pubblici. Rifletteteci.
4. Facebook non è degno della nostra fiducia neanche da un punto di vista meramente tecnico. Se anche fosse “buono” ed etico, Facebook non sarebbe comunque un ecosistema abbastanza sicuro per i nostri dati, le nostre immagini, i nostri contatti. Più volte è stato dimostrato come sia vulnerabile agli attacchi di phishing e di spammer. Basti ricordare il giorno in cui, magicamente, tutti i profili divennero pubblici. Un vero incubo di privacy. Come giustamente nota Dan, le cose sono due: o Facebook non tiene alla vostra privacy, oppure non ha ingegneri abbastanza preparati. Oppure, semplicemente, tutte e due le cose.
3. Facebook vi rende la vita molto, molto difficile, nel caso vogliate chiudere il vostro account. Sembra un paradosso, ma non lo è: Dan ci consiglia di cancellare il nostro profilo su Facebook perché si tratta di un’operazione dall’esito incerto e dalle procedure macchinose e difficoltose. Inoltre, anche qualora riusciate ad andare oltre le procedure in questione, Facebook non promette da nessuna parte di non conservare i vostri dati personali. Come se non bastasse, come da punto 5 della presente lista, anche gli sviluppatori di terze parti presenti sulla piattaforma potranno conservare informazioni private sul nostro conto. L’esperienza di “provare” a cancellare un account, ad ogni modo, è molto confusionaria. Seguendo il link più ovvio, si viene condotti a una pagina che permette di disattivare, non di cancellare l’account in questione. Per cancellarlo davvero, provate a seguire questa guida. E buona fortuna. Non è detto che ce la facciate, visto che Facebook ama sperimentare molto su questo tema della cancellazione degli account. Certo, quando si tratta di cancellarne uno senza prevviso, Facebook non si pone tutte queste difficoltà. E’ quando siete voi a volerlo cancellare, che iniziano i problemi. Se disattivate soltanto il vostro account, darà semplicemente come non fare login per un po’. Tutti i vostri tag nelle foto restaranno, con tanto di vostro nome e cognome, per esempio. Oppure, incredibile ma vero, se non opterete per non riceverne più, continuerete a leggere mail da Facebook con notifiche sulle attività di altri utenti o applicazioni sui vostri dati.
2. Facebook non supporta pienamente l’Open Web. Paradossalmente (anche qui), nonostante questa straordinaria “apertura” nei confronti della socialità dei suoi utenti, e nonostante lo stesso nome dato alle API Open Graph, Facebook si è sempre dimostrato estremamente refrattario nei confronti degli standard Open Web, e possiede una sua natura fondamentalmente “chiusa”. Quell’Open è quasi uno sfottò alla privacy degli utenti di Facebook. Come se non bastasse non avere un’idea chiara di come cancellare il proprio account, ora l’insieme degli strumenti che permettono a Facebook e relative applicazioni di scavare nelle vostre informazioni private, si chiama “Open Graph”. Quando è troppo è troppo: nulla è aperto in Facebook, se non una parte altamente metaforica del vostro corpo. Di tutto il resto è proprietario Facebook e solo Facebook. Il quale ha addirittura creato un’alternativa - aggressiva e onnipresente - a OpenId, chiamandola Facebook Connect.
1. Ma il motivo principale per cui abbandonare la nave di Facebook sembra essere un colpo di scena finale: perché non è un “granché”. Anzi, secondo il nostro Dan, farebbe addirittura “schifo”. In mezzo a tutta la confusione creata intorno alle più insipide applicazioni di appuntamenti al buio, quando non si stratta di infantili social game (che però piacciono solo agli adulti frustrati e in cerca disperata di nuove addiction), si è perso completamente il senso di tutto il gioco di Facebook. Quel barlume di fascinazione che esercitava all’inizio della sua vita: metterci in contatto coi nostri amici del passato, del presente e, perché no, del futuro. Oltretutto, Facebook è lento, inaffidabile, pachidermico. Insomma, quando non è fastidioso, pericoloso o inopportuno, Facebook è comunque noioso.
go
04 mag 2010 - 16:54 - #1Io ho fatto ancora di meglio, non mi sono mai iscritto a Facebook.
fmsaziri
04 mag 2010 - 16:55 - #2Sono pronto a scommettere che Dan Yoder ha 1356 amici su Facebook (sotto falso nome, ovviamente).
stramaxxa
04 mag 2010 - 17:07 - #3mai iscritto!!
Salmen
04 mag 2010 - 17:24 - #4ma scusate …avete copiato questo articolo o cosa ??
http://www.businessinsider.com/10-reasons-to-delete-your-facebook-account-2010-5
marco234
04 mag 2010 - 17:57 - #5più che copiato tradotto. a parte che bisogna vedere businessinsider se permette questa pratica, un link back alla fonte è necessario (e non lo vedo)
giovanni-de-stefano
04 mag 2010 - 18:01 - #6Ragazzi, fate più attenzione: BusinessInsider ha pubblicato il testo integrale di Dan Yoder, lo stesso che riprendiamo, traduciamo e commentiamo noi.
govinda
04 mag 2010 - 19:37 - #7Anche se sono un convinto detrattore di FB sono cmq iscritto perche molte fonti che seguo, artisti, scrittori, autori, politici, comunicano tramite di esso. Per il resto è un account praticamente vuoto. Cmq azzeccatissima la definizione di “PACHIDERMICO”
MMMMMMMMMMMMMMM
04 mag 2010 - 20:46 - #8Ovviamente non sono iscritto però lo uso all’occorrenza come elenco telefonico mondiale. Cerchi qualcuno? A meno che il tuo qualcuno non si chiami Mario Rossi o Jonh Smith, incrociando un po’ di informazioni (essenzialmente cercando qualche amico “certo” dell’interessato) trovi chiunque.
TheOX
04 mag 2010 - 20:48 - #9Io trovo più azzeccata la definizione: càzzata per chi non ha canali espessivi o d’informazione (ammesso che qualcuno a parte govinda lo usi a questo scopo) più diretti e meno sovrastrutturati con traffico di ipermegacòglioni al cubo annessi e connessi. Sempre connessi.
Mikko Hirvonen
04 mag 2010 - 21:59 - #10Stupidata per bambini viziati o adulti incapaci di relazionarsi con altri individui, come dice lo stesso Dan. In più, ve lo dico anche io, un adolescente quattordicenne. Vengo emarginato solo perchè non ho Facebook: sembra un ossimoro, una contraddizione, eppure è vero.
@le
04 mag 2010 - 22:56 - #11Io personalmente non mi sono mai iscritta. non credo sia un male averlo, solo che qualcuno lo usa veramente solo per cazzate tipi “oggi ho fatto la pipi che puzzava di asparagi, sarà perchè ho mangiato gli asparagi?!” oppure amici che si vedono ogni sera che hanno l’impellente bisogno di dirsi “allora stesera alle 20.00?” quando se lo sono già confermati la sera prima e magari prima delle 20.00 si scrivono comunque un sms per riconfermarselo o cazzate simili e lo fanno per troppe ore al giorno, ore che spreca e che spesso ruba al datore di lavoro.
Senza contare che spesso lo si utilizza puramente per farsi i cazzi altrui! Per la serie non ti saluto per strada ma su FB siamo amici e mi guardo tutte le tue fotografie e dove sei andata l’altra sera …
oceanoweb
04 mag 2010 - 23:31 - #12Per gli utenti idioti allora è pericoloso anche Myspace !
mossiam
05 mag 2010 - 02:36 - #13Caro Mikko, voglio complimentarmi per la tua spiccata personalità. A quattordici anni vieni emarginato perché non compari su FB, ma mi pare di capire che tu te ne fotta bellamente del popolaccio bue. Bravo! Ti accorgerai presto che il tuo rifiuto all’omologazione ti ripagherà, vedrai. Continua così (anche se non hai bisogno dei miei consigli); hai tutta la mia stima e la mia solidarietà. Ciao
gianniplay
05 mag 2010 - 03:42 - #14mai iscritto!!!
la cosa bella è che lo chiamano “social-network”,quando in realtà è solo un “c@zzideglialtri-network” !
è un ritrovo x gente triste.
è un posto dei vai e ti nascondi dietro un immagine magare pure fotoshoppata!
ridicoli,uscite di casa!
nexusdue
05 mag 2010 - 08:11 - #15Come tutto, dipende da come si usa.
E’ uno strumento formidabile per mantenere relazioni con gente che non vedi mai o raramente. Ma può essere anche un troiaio.
@Mikko se davvero hai quella età, complimenti. Ma non farlo per essere controcorrente a tutti i costi. ;) Sentiti libero. E’ quella la forza.
Giuseppe III
05 mag 2010 - 08:20 - #16io personalmente sono iscritto ed anche da molto tempo… e lo trovo molto utile come mezzo di comunicazione o come mezzo per rimanere in contatto con persone che magari nn vedrei più. d’altra parte però mi rendo conto che ci sono persone sia piccole (il che purtroppo è scontanto) che grandi (il che mi fa paura) che fanno un abuso di questo social network e questa cosa mi turba.
è vero che si può tranquillamente vivere senza ma un corretto utilizzo nn guasta… poi se si vuole trovare qualcosa di cui sparlare che si faccia pure…
da parte mia ho sempre cercato di non avere pregiudizi… però mi viene da chiedere… quanto può sapere di fb una persona che nn è iscritta?
e poi come per tutte le cose, la verità sta nel mezzo!!
tia
05 mag 2010 - 08:37 - #17Quoto tutto e tutti i commenti anche!
Io sono iscritto e ho una fanpage per la mia azienda.
Non sono attivo come tutti, ovvero non scrivo quando vado in bagno o cosa sto facendo in ogni minuto della giornata..
Ho messo il meno informazioni possibile; io lo uso solo come canale pubblicitario dove postare i miei articoli e notizie…
Se scrivi l’articolo giusto che comincia a fare il giro degli amici e degli amici degli amici e cosi via, arrivi a un numero di visite gioranliere impressionante…
Quoto e sottolineo la schifezza pachidermica che è comunque questo social, la totale non-trasparenza verso l’utente e via dicendo…
Il problema è che gli utenti si divertono a star li 10 ore al giorno (forse di più grazie agli smart-phone) a condividere cavolate.. ma con la c maiuscola…
Gruppi del tipo “per tutti quelli che iniziano con la lettera m…” dai ma come stai???
Bah!
marco-dianti
05 mag 2010 - 08:45 - #18secondo me facebook era molto utile all’inizio: lo usavo per tenere traccia delle mie conoscenze e dei miei amici e, perchè no, sapere cosa sta facendo un mio vecchio compagno delle elementari. Ma soprattutto “rinfrescarmi la memoria” sugli amici appena conosciuti, o quelli che vedi poco. In pratica (almeno per me) era utile per associare nomi a facce. Poi la gente ha cominciato a mettere nomignoli, o mettere fotografie di tutto fuorchè il viso (o addirittura foto di persone famose) e per me ha perso tutta la sua utilità. Se poi mi dite che ci ciula anche informazioni private… io stacco tutto!
ilgrillo
05 mag 2010 - 08:47 - #19Ragazzi, è solo uno strumento. Sta al buonsenso della gente usarlo con metodo e parsimonia, come qualsiasi strumento: anche un coltello da cucina.
Non incolpiamo le cose, ma le persone che le usano.
floriano
05 mag 2010 - 09:27 - #20di solito mi faccio i cazzi degli altri perchè trovo sempre qualocosa pubblicato…
agonar
05 mag 2010 - 11:49 - #21è assurdo… ci sono volute “10 regole” per mettere in luce il fatto che su FB i propri dati siano a rischio. E’ CHIARO che sono a rischio, stai scrivendo i fatti tuoi IN RETE E COL TUO NOME. Io ho un account su FB, e se scrivo o pubblico qualcosa è perché so che andrà nel mondo, sotto gli occhi di chiunque… io sono iscritto perché per organizzarsi con gli amici è pratico!!
abbassoikrukki
05 mag 2010 - 14:37 - #22Se lo conosci lo eviti…come la peste…per me possono pure fallire come second life!
nico-lab
05 mag 2010 - 15:15 - #23Premessa 1: sono iscritto a FB
Sono più o meno concorde sui punti, tranne ad uno, il decimo (o il primo nella lista che si legge). Dissento nel concordare perché io sinceramente raramente nella quotidianità vedo un accordo tra cliente e offerente per usufruire di una qualsiasi cosa.
Esempi: una contratto telefonico e un conto in banca. Se si potesse trattare con la Telecom e le banche, ora queste aziende sarebbero già chiuse per fallimento!
kobewave
05 mag 2010 - 17:26 - #24Mi chiedo…tutti quelli che dichiarano di non essersi MAI iscritti e commentano negativamente, come fanno a sapere le funzionalità in modo cosi dettagliato? :D
ES
05 mag 2010 - 17:57 - #25Io nn mi sono mai iscritto a facebook lo trovo uno strumento stupido e noioso, soprattutto se nn sento i vecchi amici da una vita ci sarà una ragione o no?
Cmq allego il mio commento solo per chiedere un minimo di coerenza , se pubblicate un articolo contro facebook almeno nn rimandate al sito di questo tramite il pulsante like in alto vicino al titolo…….
La gente come me che nn è iscritta al facebook potrebbe farlo solo per votarvi noo?
pheer :P
roberto-d
05 mag 2010 - 22:00 - #26Certo che è paradossale che questo post abbia 149 ‘Mi piace’ XD
govinda
06 mag 2010 - 08:38 - #27C’è da dire che prima di questa “socialnetwork-mania”, FB era rimpiazzato con gli SMS a ripetizione. Quindi in realtà il vero problema non è FB.
Sono comvinto cmq che una buona parte di persone che lo usano sanno cosa farne, non ne sono assuefatti, e hanno una vita sociale/culturale alternativa a quella offerta da questo che è solo un mezzo.
Se se ne parlasse di meno forse, sopratutto per i più giovani che sono quelli che ne fanno un uso più esasperato, non verrebbe visto come una “tendenza”.
GossipBlackwood
06 mag 2010 - 17:19 - #28facebook è uno strumento che,se usato bene, può essere utilissimo. to riallacciando i rapporti con una mia vecchia amica con cui mi ero persa di vista anche grazie a fb
MikkoHirvonen
06 mag 2010 - 21:39 - #29Grazie mossiam e nexusdue, grazie davvero per i complimenti :)
NickelGreen
07 mag 2010 - 22:38 - #30Tutto questo può, papale papale, (e deve, in un certo senso) essere ribaltato nei confronti di Google e nei confronti di Apple (che obbliga a usare piattaforme chiusissime e crea cartelli contro altri).
Forse forse qualche altra azienda, di cui si parla solo male e spesso per ignoranza, convinzioni opinabili e malafede, a furia di antitrust è diventata molto più “good” di queste.
Del resto se incontrate uno che vi dice, senza che lo chiediate “sono buono, sono buono” non vi viene il sospetto che menta? Si dice anche “escusatio non petita, accusatio manifesta”.
Meditate e verificate sempre le informazioni che ricevete via google, ehm via web.
:-)
VanLucavik
27 nov 2010 - 10:56 - #31Io lo uso per cazzeggio e concordo con il fatto che la maggior parte della gente lo usa perché incapace di relazionarsi nella vita reale. Quello che trovo curioso è che un articolo come questo abbia al termine il pulsantino per condividerlo su Facebook ^^