Con le API di Face.com il riconoscimento facciale è ovunque

Face.com - Is that you?Tutto è cominciato dall'accordo di Face.com con Facebook che ha portato la tecnologia sul più popolare tra i social network, ma l'applicazione che ne è scaturita non è mai "decollata" come neppure Photo Tagger — la sua naturale evoluzione: ciò nonostante le prospettive aperte dalla partnership con Comverse sull'augmented reality hanno riportato l'attenzione sulla startup, che comunque lavora a un codice egregio.

Lungi dall'archiviare l'esperienza con Facebook – sembra che l'algoritmo di riconoscimento sia migliorato e finalmente il tagging possa essere esportato sulla piattaforma dall'applicazione – Face.com ha fatto una scelta coraggiosa aprendo le proprie API al pubblico: finalmente gli sviluppatori interessati possono disporre della giusta tecnologia per creare progetti autonomi — magari ottenendo una maggiore fortuna.

Face.com ha creato un canale apposito per gli sviluppatori che volessero affacciarsi al codice: per sfruttare le API è necessaria una registrazione gratuita e per l'occasione è stato predisposto un nuovo face detector per provare subito ad approcciare la tecnologia. Non è l'unico servizio a sviluppare il riconoscimento facciale, ma è un'occasione importante.

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