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Twitter sospende gli account di due siti di indicizzazione Torrent

Pubblicato: 03 mag 2010 da giovanni de stefano


TorrentFreak ha postato una notizia gravissima sul suo blog. Si tratta della decisione da parte di Twitter di congelare gli account di almeno due siti di indicizzazione di file Torrent, fra i maggiori disponibili online.

Sono YourBitTorrent e TorrentSurf. Uno dei fondatori di YourBitTorrent ha contattato TorrentFreak spiegando di aver chiesto spiegazioni al quartier generale di Twitter, ma senza avere una risposta diretta. L’unica spiegazione “ufficiale” della cosa è nel fatto che gli account in questione si sarebbero resi colpevoli di abusi sulla rete di Twitter, fra cui addirittura alcuni attacchi di phishing, con lo scopo di rubare password e identità. Sempre secondo TorrentFreak, l’attacco è databile a febbraio 2010.

Le opinioni dei blogger e del popolo della rete sono molto distanti da questa vaga spiegazione. Il sospetto, chiaramente, è che i motivi della sospensione (o, meglio, cancellazione degli account Twitter, con la perdita di tutti i follower raccolti nel corso del tempo) sia la pressione delle lobby pro-copyright, che comincia a farsi sentire anche su un network apparentemente “libero” come Twitter.

L’account che fa capo ad IsoHunt (probabilmente il maggiore indice di torrent disponibile) non è stato “toccato” da questa decisione di Twitter. Vedremo quanto “durerà”, con la speranza che sia davvero da imputare a malware la decisione di Twitter di privare delle aziende delle libertà di comunicare coi propri utenti tramite il loro servizio.

Nel frattempo, proprio IsoHunt ha pensato bene di fare dell’ironia sul caso, tramite il suo account Twitter:

“Perché non ci lasciano scambiare distribuzioni di Linux in pace?”

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di patri

    patri

    03 mag 2010 - 17:54 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ah, beh, se vogliono lasciare LINK di pirateria dubito che siti come Twitter possono lasciarli..
    D’altronde la pirateria è una cosa combattuta e respinta in molti social network.

  • Profilo di govinda

    govinda

    06 mag 2010 - 08:51 - #2
    0 punti
    Up Down

    C’è chi la chiama pirateria e c’è chi la chiama condivisione.
    Se mai qualcuno si è fatto una cassettina-compilation per l’autoradio in macchia e magari l’ha pure prestata; se si acquista una suoneria per il cellulare e poi la si invia pure ad un amico; registrare un film dalla pay tv e poi rivederlo con degi amici; compri un libro e lo fai leggere a più persone; compri un videogioco usato e lo fai girare, scattare foto ad un concerto per cui si è pagato, allora credo che siamo un po’ tutti dei “pirati”.
    Pura ipocrisia in fondo, tra poco non si potranno menneno raccontare le trame dei film per non violare il CR.

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