iPap.me tira fuori il paparazzo che è in ognuno di noi


iPap.me è un servizio di photo sharing nato con uno scopo preciso: liberare il paparazzo digitale che è in ognuno di noi. Di questi tempi, proprio non abbiamo scuse: chiunque ha un telefonino dotato di fotocamera. E chi non è neanche minimamente attratto dal mondo luccicante delle celebrità? (Ok, molti, ma reggete il gioco, per favore).

Effettivamente iPap si rivolge ad almeno due dei più bassi istinti inculcati dai new media all'uomo (e, non ce ne vogliano, soprattutto alle donne) di oggi: 1) fare sapere alla propria cerchia di aver appena visto un cosiddetto VIP; 2) farli accorrere numerosi nel luogo dell'epifania.

iPap colloca immediatamente nel punto geografico di origine il VIP avvistato e fotografato, se il vostro telefonino è magari uno smartphone, e gestisce anche il GPS (non manca, a proposito, un'applicazione iPhone). Lo scopo del gioco è superare chi è attualmente l'iPapper numero uno (titolo estremamente suggestivo del suo valore): un certo "Erino" di Londra centro, con più di 700 avvistamenti. Sarà durissima batterlo, se non abitate almeno a Roma, e di fronte all'Hotel de Russie.

iPap.me: siamo tutti paparazzi
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