"La pornografia infantile è una gran cosa", parola di Johan Schlüter, avvocato pro-copyright


D'accordo, il "titolone" usato su TorrentFreak potrà anche sembrare un po' esagerato: "La pedopornografia è una gran cosa, dicono le lobby anti-pirateria" (e lo è). Ma la sostanza è quella, e la tesi che la spiega sembra essere diventato uno dei cavalli di battaglia principali della lotta alla lotta alla pirateria.


"Non è un segreto che le lobby pro-copyright stanno sfruttando la pedopornografia per far chiudere i siti di file-sharing. Lo fanno da anni. Il loro scopo finale è quello di imporre la lotta contro la pornografia infantile come una scusa per imporre filtri a internet, su scala mondiale. Con la nuova direttiva presentata nell'Unione Europea la loro strategia sembra dare i primi frutti".

Il post prosegue con il racconto di un aneddoto agghiacciante. Era il 2007 e a Stoccolma era in corso un convegno dal titolo emblematico: "La Svezia: un porto sicuro per i pirati?". Nel prendere la parola, Johan Schlüter del Gruppo Danese Anti-Pirateria, comincia così la sua prolusione:


"La pornografia infantile è una gran cosa. Lo è perché i politici capiscono la pornografia infantile [come un problema, ndr]. Giocandoci questa carta, possiamo farli agire, e cominciare a far bloccare i siti di file-sharing".

Davvero l'Hitler dei pro-copyright, questo Schlüter, con tanto di cognome cattivissimo. Resta il fatto che nessuno nell'uditorio del 2007 si indignò. Anzi, il racconto del blogger di TorrentFreak descrive applausi ed estasi di approvazione. Le reazioni sul web, a fronte di questo tremendo "ricordo", invece, non si sono fatte attendere.

(Nell'immagine, un ritratto di Johan Schlüter ad opera dell'artista danese Mads Rye).

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