Logo Blogo

Chiunque può spiarci mentre usiamo il protocollo BitTorrent

Pubblicato: 29 apr 2010 da giovanni de stefano

Commenti dei lettori


Slashdot ha pensato bene di pubblicare, seppure in forma anonima, la storia che ha ricevuto da un suo lettore.

Il lettore in questione era fra gli ospiti dell’ultima edizione del workshop annuale sulla sicurezza informatica, organizzato per questi giorni da USENIX a San Josè, in California. Lì ha incontrato un gruppo di esperti del French Institute for Computer Science, appena usciti da un tour de force di 100 giorni, tutto incentrato sullo studio dei livelli di privacy garantiti dai protocolli BitTorrent.

Ebbene, dallo studio è venuta fuori una conferma che la privacy sui client BitTorrent è praticamente nulla. I francesi sono riusciti a indentificare gli IP del 70% degli uploader iniziali di contenuti. In pratica hanno fatto da sé quello che è l’odioso lavoro che le peggiori premesse dell’ACTA avrebbero voluto demandare ai provider di banda. Come giustamente suggerisce un commentatore di Slashdot, “hanno praticamente lavorato per la RIIA“.

Per realizzare quello che hanno fatto al French Institute è bastato un solo computer connesso alla rete. Siamo tutti avvertiti.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 3 su 5)
condividi condividi
10 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • bejelit

    29 apr 2010 - 13:54 - #1
    0 punti
    Up Down

    ma leggere bene le fonti, prima di scrivere l’articolo è diventato un optional?

    scoprire gli uploader tramite torrent … è una cavolata, metto in dowload e vado a vedermi i seeder

    l’articolo dice che tramite un monitoraggio continuo sulla rete sono riusciti ad identificare con esattezza il 70% dei seeder che usano TOR … e pigliamocela in quel posto!

  • vad

    29 apr 2010 - 14:16 - #2
    0 punti
    Up Down

    @bejelit: grazie della precisazione, mi hai evitato di dover leggere la fonte

  • Luigi_

    29 apr 2010 - 14:57 - #3
    0 punti
    Up Down

    Scusa bejelit, mi sfugge il punto… l’articolo originale, se non ho capito male, dice che è possibile recuperare l’ip di ogni utente, anche se dietro TOR (70% di successo). Una cosa è conoscere il nick di un seeder, un’altra il suo ip… o sto confondendo le cose? =)

  • AtomicKittie

    29 apr 2010 - 15:26 - #4
    1 punto
    Up Down

    Complimenti a Giovanni de Stefano: scrivere un articolo peggiore era VERAMENTE difficile. Spero bene che pubblichiate una smentita/correzione.

    Qui:
    http://www-sop.inria.fr/members/Arnaud.Legout/Projects/bluebear.html

    come ha detto qualcuno sopra di me, dicono appunto che gli “initial seeders” (cioè chi fa la “rella” tanto per capirsi) son di solito dietro TOR per non farsi trovare l’ IP, ma dimostrano che nel 70% dei casi si riesce lo stesso a trovarlo.
    Da questo a dire che si IDENTIFICANO gli utenti ce ne passa!!!!! Avere un indirizzo IP non è che sia “avere nome e cognome” di chi ha uppato per primo il file.

    Ah, per la cronaca…. è SLASHDOT e non SHASHDOT come scritto un paio di volte.

    Bravo Giuseppe, sei pronto per scrivere per il TgCom(ico)

  • The_Silver

    29 apr 2010 - 15:52 - #5
    0 punti
    Up Down

    Ma quindi qual’è secondo voi il client torrent più sicuro?

  • AtomicKittie

    29 apr 2010 - 16:06 - #6
    0 punti
    Up Down

    megaupload :asd:

  • Profilo di giovanni-de-stefano

    giovanni-de-stefano

    29 apr 2010 - 16:10 - #7
    0 punti
    Up Down

    Grazie a AtomicKittie ho aggiunto qualche “parolina” che spero abbia reso più comprensibile il post.

  • theabbc

    29 apr 2010 - 22:40 - #8
    0 punti
    Up Down

    @5 il più sicuro è il negozio.

  • The_Silver

    30 apr 2010 - 10:57 - #9
    0 punti
    Up Down

    #8 Assolutamente vero. Nonostante il perbenismo.

  • Franchino Franchetto

    30 apr 2010 - 18:30 - #10
    1 punto
    Up Down

    Posso proporvi di cancellare questo post, visto che fa solo allarmismo da disinformazione e la sua funzione potrebbe essere solo quella di disorientare qualcuno che può crederci?