HP compra Palm: chi ne beneficia meno è Microsoft


Si era parlato di un possibile interesse di Google ad acquistare Palm. L'unione fra software Android e il know how hardware di chi ha praticamente inventato i palmari e gli smartphone (poco ci manca) sarebbe stata una delle mosse più letali, nella lunga battaglia fra Google e Apple. Si era pensato anche ad HTC, come possibile acquirente.

Invece, tutta defilata, l'ha spuntata HP. Con una mossa da 1,2 miliardi di dollari, probabilmente, ha rimesso in sesto per un bel po' le economie di Palm che, nonostante una nuova linea di smartphone basati su WebOS - un sistema operativo mobile che "avrebbe" dovuto essere un osso duro per iPhone - non è che se la passasse granché bene.

Questo rende HP - che è già il più redditizio produttore di tecnologia al mondo - un nuovo concorrente diretto per Apple, Google e Microsoft. Anche se gli analisti di Gartner sostengono che chi sarà più penalizzato dalla cosa sarà Microsoft. Questo, soprattutto per via della tanta strada che HP e Microsoft, come partner, hanno fatto insieme con Windows Mobile. Non c'è dubbio che HP sarà a conoscenza di molto più di quanto non possa fare a piacere a Seattle, dei segreti industriali dietro le prossime uscite Windows Phone 7.

Il grande valore che Palm rappresenta per il suo nuovo padrone sono i più di 1000 brevetti ad essa riconosciuti. I quali, ricevendo nuova linfa vitale dagli sviluppatori HP, potranno fruttare presto delle novità. Se ne parla soprattutto in ambito tablet di consumo, nell'ottica di sfidare anche in questo nuovo settore Apple, e nella fattispecie il suo iPad. Come sempre, chi vivrà vedrà. Noi non possiamo che gioire riguardo alla nascita di un nuovo ed entusiasmante capitolo della storia della tecnologia digitale.

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