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Persino i bovini su Twitter grazie all'RFID

Pubblicato: 28 apr 2010 da Federico Moretti

Commenti dei lettori

Chris VandenbergPuò sembrare un’idiozia – e probabilmente lo sarebbe davvero, se il progetto non fosse di più ampio respiro – ma in Canada c’è chi ha pensato di sfruttare la tecnologia RFID applicata al controllo delle mucche per inviare aggiornamenti a Twitter tratti a caso da un database di stati predefiniti. In questo modo si sono ottenuti 12 twitterer bovini in possesso di altrettanti account per il microblogging.

Quello che di primo acchito appare come l’ennesimo eccesso legato all’uso di Twitter è in realtà un serio progetto del Critical Media Lab dell’Università di Waterloo che in collaborazione con l’allevatore Chris Vandenberg sta sottoponendo le 12 mucche a un singolare controllo incrociato che passa anche per il popolare social media: per un anno intero i bovini selezionati aggiorneranno Twitter.

Il progetto del “visionario” Ron Broglio – il cui cognome rivela origini italiane – è basato sul Voluntary Milking System (VMS), un sistema di mungitura automatizzata che legge il tag RFID delle mucche per determinare se sia il caso o, meno di abilitarle all’uso del mungitore elettronico sulla base dei dati forniti da un computer centrale. Un progetto che apre orizzonti interessanti per l’allevamento.

Via | Mashable

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3 commenti

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    28 apr 2010 - 11:16 - #1
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    ottimo… c’erano già cani e porci… :)

  • bejelit

    28 apr 2010 - 11:33 - #2
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    eppure mi avevano sempre detto che è badoo quello pieno di vacche

  • Profilo di fedalfmor

    fedalfmor

    28 apr 2010 - 15:26 - #3
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    Ahahah… confermo, @bejelit: il fatto che le mucche inviino aggiornamenti “random” non l’ho capito granché. Ad esempio per innaffiare le piante ci sono robot che avvisano su BlackBerry, decisamente più utile!