Gli spammer cominciano ad appaltare la decifrazione dei captcha


Quando si tratta di ostinazione e caparbietà, non c'è nessuno a cui gli spammer siano secondi. Ecco, forse giusto qualche troll di una certa rilevanza, o i maniaci sessuali più affermati di ChatRoulette.

Il New York Times ha riportato di come un gruppo particolarmente agguerrito di professionisti dello spam, stufo dei sistemi di prevenzione contro la loro attività (sempre più efficaci), abbia cominciato ad appaltare in India o in Bangladesh posti da "decifratore di captcha". Si sono rivolti, manco a dirlo, a classi molto disagiate di lavoratori, perlopiù giovanissimi.

Il Times ha anche avuto modo di parlare con uno di loro, un ventenne del Bangladesh, Ariful Islam Shaon. Le paghe sono molto basse: si tratta di circa un dollaro (centesimo più, centesimo meno) per ogni 1000 unità di captcha inseriti manualmente. La speranza, a questo punto, è che presto nuove tecnologie anti-spam rendano obsoleto questo lavoro, o sarebbe meglio dire "forma di sfruttamento". Anche se significherà far perdere dei posti di lavoro comunque sudati e disperatamente cercati.

Fra gli effetti collaterali dell'odiosa attività dello spamming, l'ultimo che ci saremmo immaginati sarebbe stato questa vera e propria emergenza sociale.

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