BPG, il nuovo formato d'immagine che minaccia JPEG

BPG riesce a ridurre del 50% le dimensioni dei file JPEG, conservandone la qualità.

bpg

Alla velocità con la quale le cose si evolvono su Internet, il formato JPEG ha avuto una durata straordinariamente lunga: messa in circolazione nel 1994, la tecnologia di compressione per le immagini vede l'inizio del progetto a essa dedicato addirittura nel 1986, quando la rete per molti era solo un luogo misterioso.

Non ce ne voglia JPEG se diciamo che le cose potrebbero cambiare a breve, mandando il formato uscito venti anni fa in pensione: a minacciarlo è il BPG (Better Portable Graphics) creato dall'informatico francese Fabrice Bellard. Invece di migliorare JPEG, BPG lo abbandona completamente, poggiando le sue fondamenta su di un nuovo algoritmo chiamato High Efficiency Video Coding (HEVC), nato per i video e di tipo open-source.

La qualità delle immagini sarebbe secondo i test simile a quella di JPEG, se non superiore, con una dimensione su disco per i file pari quasi alla metà. L'immagine che vedete qui sopra è stata prelevata dal tool online di confronto, usando il quale è possibile rendersi conto delle differenze di resa tra BPG e JPEG: ogni foto viene divisa orizzontalmente, mostrando la resa dei due algoritmi sullo stesso scatto.

Appurata la qualità di BPG, l'ostacolo maggiore per la sua diffusione sarà naturalmente la compatibilità: al momento non esiste alcun software che supporti il formato, per cui le possibilità che il formato vada a sostituire JPEG in futuro si giocheranno soprattutto sulle possibili decisioni degli sviluppatori d'includere BPG nei loro tool.

Per il momento, Bellard fornisce un piccolo pezzo di codice Javascript, da includere sui siti per fare uso dei file in formato BPG.

Via | Forbes.com

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