
E’ vittoria per il fronte contrario alla clausola dei “three strikes” (”delle tre disconnessioni”), all’interno dell’Anti-Counterfeiting Trade Agreement, di cui è stata depositata una nuova bozza aggiornata questo martedì. E’ stata vinta una battaglia, per i diritti degli utenti della rete, ma non è ancora stata vinta la guerra, beninteso.
La nuova bozza è visibile in .pdf a questo indirizzo, grazie a Wired.com. Una bella gatta da pelare, secondo associazioni sui diritti digitali come Public Knowledge, resta, eccome. Si tratta del Digital Millennium Copyright Act, che prevede che i fornitori di servizi Internet siano responsabili penalmente delle violazioni di copyright che avvengano sulle loro reti, nel caso rifiutino di rimuovere alcuni contenuti dalle “grinfie” dei tanti potenziali pirati online.
D’altro canto, è ormai tempo di riconsiderazioni, riflessioni e, perché no, anche indietreggiamenti riguardo alle linee dure di alcuni governi, incluso quello europeo, sulla cosiddetta “pirateria informatica”. Il primo passo grande in questo senso, probabilmente, lo ha fatto l’amministrazione USA, ufficializzando la sua posizione sull’impatto economico del peer-to-peer.
Nel frattempo, in Europa non è che siamo stati da meno. Se, da una parte, il Parlamento dell’Unione ha espressamente chiesto maggiore trasparenza alla Commissione Europea, in merito ai lavori intorno all’ACTA; il Partito del Pirata non è stato da meno, creando il suo braccio internazionale, Pirate Parties International.
E il voto contrario alle “tre disconnessioni”, prodotto dal Parlamento Europeo, non è stato certo preso poco in considerazione, nel fare dietro front su questa odiosissima possibilità da parte dei provider di banda.
ice
22 apr 2010 - 13:52 - #1la pirateria tramite p2p è una forma di pubblicità
MS ha costruito il suo monopolio mondiale in ambitito Os x PC proprio grazie alla pirateria del software
E allo stesso modo lo hanno fatto i vari AutoDesk, Adobe, etc
Allo stesso modo un divX da 700mb che gira in rete non toglie certo acquienti alla sua verisone BlueRay Disc
Stesso avviene in ambito musicale
Il fatto è che questo canale pubblicictario a costo zero non è sotto il controllo delle major, che oggi tramite le radio pilotano il successo dei vari brani musicali
Una pubblicità che non si basa sul potere mediatico delle corporation, ma sul passaparola, come il p2p (io condivido le cose che mi sono piaciute ed ho deciso di tenere) toglierebbe alle major il potere di trasformare a loro piacimento e a cicli che si ripetono nuove boyband o altro.
ice
22 apr 2010 - 13:56 - #2Ho scritto tramite le radio per la musica, ma avviene lo stesso per i film e le sale cinematografiche…
Qaunti di voi hanno scaricato uno dei tanti documentari su Berlusconi o di film che si ispirano piu o meno velatamente alla sua biografia!?!?
Eppure nessuno di questi ha mai raggiunto ne le sale teelvisive, ne i videonoleggi, ne tantomenot raggiungerà una delle attuali emitttenti tv terrestri