Fuori la legge delle "tre disconnessioni" dall'ACTA


E' vittoria per il fronte contrario alla clausola dei "three strikes" ("delle tre disconnessioni"), all'interno dell'Anti-Counterfeiting Trade Agreement, di cui è stata depositata una nuova bozza aggiornata questo martedì. E' stata vinta una battaglia, per i diritti degli utenti della rete, ma non è ancora stata vinta la guerra, beninteso.

La nuova bozza è visibile in .pdf a questo indirizzo, grazie a Wired.com. Una bella gatta da pelare, secondo associazioni sui diritti digitali come Public Knowledge, resta, eccome. Si tratta del Digital Millennium Copyright Act, che prevede che i fornitori di servizi Internet siano responsabili penalmente delle violazioni di copyright che avvengano sulle loro reti, nel caso rifiutino di rimuovere alcuni contenuti dalle "grinfie" dei tanti potenziali pirati online.

D'altro canto, è ormai tempo di riconsiderazioni, riflessioni e, perché no, anche indietreggiamenti riguardo alle linee dure di alcuni governi, incluso quello europeo, sulla cosiddetta "pirateria informatica". Il primo passo grande in questo senso, probabilmente, lo ha fatto l'amministrazione USA, ufficializzando la sua posizione sull'impatto economico del peer-to-peer.

Nel frattempo, in Europa non è che siamo stati da meno. Se, da una parte, il Parlamento dell'Unione ha espressamente chiesto maggiore trasparenza alla Commissione Europea, in merito ai lavori intorno all'ACTA; il Partito del Pirata non è stato da meno, creando il suo braccio internazionale, Pirate Parties International.

E il voto contrario alle "tre disconnessioni", prodotto dal Parlamento Europeo, non è stato certo preso poco in considerazione, nel fare dietro front su questa odiosissima possibilità da parte dei provider di banda.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: