La Conferenza del Partito del Pirata a Bruxelles dà il via a Pirate Parties International


Lo scopo principale della Conferenza del Partito del Pirata, che si è svolta a Bruxelles dal 16 al 18 aprile, è stato quello di sancire ufficialmente la nascita di un nuovo braccio dell'organizzazione: Pirate Parties International.

E non c'è dubbio che si sia trattato di un battesimo coi fiocchi: 22 nazioni hanno inviato a Bruxelles i rappresentanti dei loro Partiti del Pirata nazionali, per un totale di 70 delegati, atti ad eleggere - con la massima democraticità - il primo consiglio del "PPI". Anche una "dichiarazione dei principi dei Partiti del Pirata" è stata redatta, nel corso della Conferenza.

Christian Engström, membro del Partito del Pirata svedese fin dalla sua fondazione, ha espresso meglio di chiunque altro quanto sia stato importante l'evento per il futuro dei diritti digitali in Europa e nel mondo:

"La cooperazione internazionale è fondamentale per permettere alle idee pirata di espandersi. Esempi come l'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), mostrano che c'è sempre più bisogno di organizzazioni a ombrello, che contrastino le nuove leggi di riforma del diritto d'autore e della censura".

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