A partire dalla versione 5.0.375.3 dev, Google Chrome non mostra più il prefisso http:// nella barra degli indirizzi.
Ecco l’indirizzo di downloadblog con Google Chrome 5.0.342.9 beta per Mac:

Ecco invece lo stesso indirizzo con il nuovo Google Chrome 5.0.375.9 dev per Mac:

Su OS news si fa notare che una scelta simile è stata già adottata tempo fa da Apple per il browser dell’iPhone (e iPod touch) con l’update dell’OS a 2.2.
In quel caso la decisione era motivata dal poco spazio disponibile nei 480×320 pixel dello schermo ma facendo clic nella barra degli indirizzi per modificare l’url o digitarne uno ex novo, il protocollo nascosto ricompariva.
Questo non succede nel caso di Google Chrome dove continuano ad essere mostrati prefissi come https:// e ftp:// che vengono colorati rispettivamente di blu e grigio ma il protocollo ideato da Tim Berners-Lee per specificare le trasmissioni di pagine world wide web non è più visibile più all’utente, nemmeno se fa clic nella Omnibox.
Sulla novità non è stato ancora scritto alcun intervento ufficiale (o ufficioso) ma la posizione di Google in merito è chiara ed inequivocabile.
Nei commenti al rilascio della versione in oggetto di Chrome si specifica che la scomparsa del prefisso http:// è intenzionale. La risposta di Peter Kasting, responsabile all’interfaccia utente di Chrome sulla pagina aperta per il “bug” su Google Code chiarisce invece che “indietro non si torna”.
Alle rimostranze degli utenti Kasting risponde che
Copy-and-pasting the URL should include the scheme in the pasted result. If it
doesn’t, please file that as a bug. The core change here, to remove the scheme, is not
going to be reverted.Status: WontFix
Dal punto di vista tecnico il comportamento dell’http:// nascosto è il seguente:
- se si copia e incolla l’indirizzo in un altro browser, campo dati o editor di puro testo il prefisso http:// viene aggiunto.
- se si copia e incolla l’indirizzo in un word processor o programma che fa uso di stili nel testo (ho provato personalmente con Word ed iCal) l’indirizzo viene riportato senza il prefisso.
- Il prefisso viene riportato correttamente nell’aggiunta di un preferito in Chrome, sia usando la voce di menù, la stella o trascinando la favicon nella barra dei bookmark.
Mettendo questi dettagli insieme si capisce che quella degli sviluppatori è una scelta tutt’altro che affrettata e superficiale, ma siamo di fronte a un’implementazione selettiva votata a nascondere una prolissità visuale e con un sistema che cerca di preservare quando serve la specifica del protocollo.
Sinora le reazioni degli utenti sono un misto di chi capisce e apprezza lo stacco con il passato e chi invece è contrario per motivi che vanno dalla inutilità di nascondere solo un protocollo sino al mancato rispetto della RFC 3986 passando per possibili problemi tecnici nel riconoscimento degli indirizzi in casi come la clipboard di X11.
E voi cosa ne pensate?
fedmor
19 apr 2010 - 00:04 - #1 (nascondi)Io toglierei pure il www, ma può confondere in caso di server IIS o alcune configurazioni astruse di Apache (riscrivendo l’indirizzo come mostrato un dominio potrebbe risultare irraggiungibile): interessante la proposta di creare icone standard per i protocolli più comuni!
ice
19 apr 2010 - 00:33 - #2si cerca di astrarre ulteriormente la visualizzazione lato utente dal funzionamento lato macchina
è sempre stato così:
_forse che gli url già non sono una semplificazione degli IP!?!?!?
_forse che gli IP nella comune forma di 4 triplette di numeri decimali non sono una semplicificazione della loro forma di 24bit e come tali appunto binari?!?!?!
ice
19 apr 2010 - 00:44 - #3ERRATA CORRIGE:
scusate 32 bit
thelostone
19 apr 2010 - 00:46 - #4Ma qual è il senso. Qual è il punto. Mah, robe senza senso compiuto.
Se proprio vogliono rendere l’indirizzo maggiormente leggibile facessero come in IE in cui viene evidenziato in nero il dominio di secondo livello. Ripeto: mah.
foxtrott
19 apr 2010 - 09:27 - #5fedmor: “Io toglierei pure il www, ma può confondere in caso di server IIS o alcune configurazioni astruse di Apache”.
Non dipende dal web server, dipende da come e’ configurato il DNS.
groucho_nt
19 apr 2010 - 10:22 - #6@fedmor:
quel “www.” all’inizio è un dominio di 3 livello (come ad esempio “mail.” oppure “web.” oppure “news.” o quello che ti pare)
pierugo
19 apr 2010 - 15:01 - #7@ 2 Sì, ma non c’è bisogno di scrivere con 40 punti esclamativi e interrogativi, lo sapevamo tutti.