Google abolisce l'http:// da Chrome

pubblicato: domenica 18 aprile 2010 da Nicola D'Agostino

A partire dalla versione 5.0.375.3 dev, Google Chrome non mostra più il prefisso http:// nella barra degli indirizzi.

Ecco l’indirizzo di downloadblog con Google Chrome 5.0.342.9 beta per Mac:

chrome http

Ecco invece lo stesso indirizzo con il nuovo Google Chrome 5.0.375.9 dev per Mac:

Chrome no http

Su OS news si fa notare che una scelta simile è stata già adottata tempo fa da Apple per il browser dell’iPhone (e iPod touch) con l’update dell’OS a 2.2.

In quel caso la decisione era motivata dal poco spazio disponibile nei 480×320 pixel dello schermo ma facendo clic nella barra degli indirizzi per modificare l’url o digitarne uno ex novo, il protocollo nascosto ricompariva.
Questo non succede nel caso di Google Chrome dove continuano ad essere mostrati prefissi come https:// e ftp:// che vengono colorati rispettivamente di blu e grigio ma il protocollo ideato da Tim Berners-Lee per specificare le trasmissioni di pagine world wide web non è più visibile più all’utente, nemmeno se fa clic nella Omnibox.

Sulla novità non è stato ancora scritto alcun intervento ufficiale (o ufficioso) ma la posizione di Google in merito è chiara ed inequivocabile.

Nei commenti al rilascio della versione in oggetto di Chrome si specifica che la scomparsa del prefisso http:// è intenzionale. La risposta di Peter Kasting, responsabile all’interfaccia utente di Chrome sulla pagina aperta per il “bug” su Google Code chiarisce invece che “indietro non si torna”.

Alle rimostranze degli utenti Kasting risponde che

Copy-and-pasting the URL should include the scheme in the pasted result. If it
doesn’t, please file that as a bug. The core change here, to remove the scheme, is not
going to be reverted.

Status: WontFix

Dal punto di vista tecnico il comportamento dell’http:// nascosto è il seguente:
- se si copia e incolla l’indirizzo in un altro browser, campo dati o editor di puro testo il prefisso http:// viene aggiunto.
- se si copia e incolla l’indirizzo in un word processor o programma che fa uso di stili nel testo (ho provato personalmente con Word ed iCal) l’indirizzo viene riportato senza il prefisso.
- Il prefisso viene riportato correttamente nell’aggiunta di un preferito in Chrome, sia usando la voce di menù, la stella o trascinando la favicon nella barra dei bookmark.

Mettendo questi dettagli insieme si capisce che quella degli sviluppatori è una scelta tutt’altro che affrettata e superficiale, ma siamo di fronte a un’implementazione selettiva votata a nascondere una prolissità visuale e con un sistema che cerca di preservare quando serve la specifica del protocollo.

Sinora le reazioni degli utenti sono un misto di chi capisce e apprezza lo stacco con il passato e chi invece è contrario per motivi che vanno dalla inutilità di nascondere solo un protocollo sino al mancato rispetto della RFC 3986 passando per possibili problemi tecnici nel riconoscimento degli indirizzi in casi come la clipboard di X11.

E voi cosa ne pensate?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi 7 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Commento #1 (-6 punti) - 19 apr 2010 - 00:04 - Apri commento
  • Profilo di fedmor

    fedmor

    19 apr 2010 - 00:04 - #1 (nascondi)
    -6 punti
    Up Down

    Io toglierei pure il www, ma può confondere in caso di server IIS o alcune configurazioni astruse di Apache (riscrivendo l’indirizzo come mostrato un dominio potrebbe risultare irraggiungibile): interessante la proposta di creare icone standard per i protocolli più comuni!

  • Profilo di ice

    ice

    19 apr 2010 - 00:33 - #2
    -2 punti
    Up Down

    si cerca di astrarre ulteriormente la visualizzazione lato utente dal funzionamento lato macchina
    è sempre stato così:
    _forse che gli url già non sono una semplificazione degli IP!?!?!?
    _forse che gli IP nella comune forma di 4 triplette di numeri decimali non sono una semplicificazione della loro forma di 24bit e come tali appunto binari?!?!?!

  • Profilo di ice

    ice

    19 apr 2010 - 00:44 - #3
    -1 punto
    Up Down

    ERRATA CORRIGE:
    scusate 32 bit

  • Profilo di thelostone

    thelostone

    19 apr 2010 - 00:46 - #4
    3 punti
    Up Down

    Ma qual è il senso. Qual è il punto. Mah, robe senza senso compiuto.
    Se proprio vogliono rendere l’indirizzo maggiormente leggibile facessero come in IE in cui viene evidenziato in nero il dominio di secondo livello. Ripeto: mah.

  • Profilo di foxtrott

    foxtrott

    19 apr 2010 - 09:27 - #5
    1 punto
    Up Down

    fedmor: “Io toglierei pure il www, ma può confondere in caso di server IIS o alcune configurazioni astruse di Apache”.

    Non dipende dal web server, dipende da come e’ configurato il DNS.

  • Profilo di groucho_nt

    groucho_nt

    19 apr 2010 - 10:22 - #6
    0 punti
    Up Down

    @fedmor:

    quel “www.” all’inizio è un dominio di 3 livello (come ad esempio “mail.” oppure “web.” oppure “news.” o quello che ti pare)

  • Profilo di pierugo

    pierugo

    19 apr 2010 - 15:01 - #7
    0 punti
    Up Down

    @ 2 Sì, ma non c’è bisogno di scrivere con 40 punti esclamativi e interrogativi, lo sapevamo tutti.

PUBBLICITÀ
Network Blogo