Al governo israeliano non piace l'iPad

KnessetDa quando il "famigerato" tablet di Apple ha raggiunto i consumatori – almeno, negli Stati Uniti – il buzz sulla rete è stato pressoché monopolizzato dall'iPad: non è una novità che esistano vere e proprie fazioni opposte tra sostenitori e detrattori. E nonostante i ritardi nella distribuzione al resto del mondo, mentre Melablog.it segue l'arrivo imminente in Europa, c'è chi ha già fatto una scelta drastica.

Sì, perché (anche se personalmente non nutro una grande simpatia per iPad) dalla Knesset – ovvero il parlamento israeliano – è stato deciso tramite il Ministero delle Comunicazioni il blocco delle importazioni del tablet in Israele: una decisione che persino il sottoscritto trova fuori luogo e del tutto inspiegabile — e che va ad aggiungersi alla probabile risoluzione in tribunale della controversia con Adobe.

La motivazione ufficiale è che il device di Apple è stato concepito per le leggi statunitensi sul WiFi, che non collimano con quelle europee e israeliane: ad ogni modo la vendita di iPad è soggetta in tutto il mondo alla sottoscrizione di un contratto con un provider di telefonia mobile nazionale (in Italia si sta già muovendo Vodafone), perciò la scelta della Knesset appare davvero incomprensibile e affrettata.

Via | Haaretz

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