Bufale su Facebook: la Svizzera obbliga McDonald a rivelare la lista degli additivi dei panini

Rimaniamo sempre sul campo delle bufale alimentari, la bufala in questione parla del fatto che la Svizzera abbia obbligato McDonald a rivelare la lista degli additivi negli panini.

Oggi andiamo a parlare di un'ennesima bufale su Facebook e sul web, quella inerente al fatto che la Svizzera avrebbe obbligato McDonald a rivelare gli additivi usati nei suoi panini. Precisiamo subito che stiamo parlando di una bufala, quindi non stiamo contribuendo a diffonderla, ma stiamo solamente spiegando perché sia una bufala. Questo per prevenire tutti i soliti commenti relativi al fatto che parlando di una bufala si contribuisce a diffonderla: sarebbe così se credessimo a questa bufala e vi dicessimo di condividerla, ma visto che spieghiamo perché è una bufala direi che basta leggere attentamente l'articolo e non solo il titolo per capire la differenza.

La bufala su Facebook che coinvolge la Svizzera, McDonald e gli additivi dei panini


McDonald panini

Come dicevamo questa bufala su Facebook e sul web sostiene che la Svizzera abbia obbligato McDonald a rivelare al mondo gli additivi usati nei suoi panini. Ora mi domando e dico: chi crede e diffonde queste bufale ha idea di come funzioni il mondo al di là della sua porta di casa? Presumo proprio di no. Forse non tutti sanno che (ma dovrebbero saperlo almeno a grandi linee) che esistono specifiche leggi e normative che impongono alle aziende che producono alimenti di indicare la lista ingredienti dei loro prodotti, ivi inclusi gli additivi.

Quella lista ingredienti che trovate dietro ad ogni cibo non è messa lì tanto per fare scena, viene stilata in base a precisi obblighi di legge, con determinati criteri e non è che sia facoltativa, non è che McDonald una mattina si sveglia e dice: io in Svizzera non la metto, deve farlo, punto e basta. Ovviamente ogni paese ha poi i suoi limiti di tolleranza per determinati ingredienti e additivi, quindi l'azienda deve sempre rispettarli, altrimenti non può mettere in vendita il suo prodotto.

E vi dirò di più. Se avete notato ultimamente anche qui da noi in Italia l'etichettatura è diventa più specifica: finalmente adesso stanno scomparendo le generiche indicazioni di oli e grassi vegetali, cosa che a persone allergiche come la sottoscritta hanno creato non pochi problemi. Se infatti non so che tipo di olio o grasso vegetale è, rischio una bella crisi allergica. Ora, invece, le etichette riportano l'esatta natura di queste sostanze permettendo anche a persone allergiche di tornare a consumare cibi che prima non potevano consumare. E questo a seguito di ulteriori norme di legge che hanno obbligato entro il 2014 tutte le aziende alimentari ad adattarsi alla nuova normativa. Lo dico con sicurezza perché a furia di telefonare a destra e a manca per chiedere quale olio usassero, mi hanno tutti confermato i nuovi obblighi di legge.

Quindi la Svizzera non ha obbligato McDonald a fare un bel niente, semplicemente McDonald si è adeguato alle nuove normative. E a proposito degli additivi usati nei pani: hanno ricevuto tutti l'approvazione della UE. Nessuno è mai morto per quella minima dose di acido citrico (che ricordo essere succo di limone) presente nei panini, certo, se bevo litri di acido citrico e niente altro probabilmente tanto bene non mi fa, ma il quantitativo presente nei panini è minimo. Idem dicasi per il tocoferolo o vitamina E (che avete contro la vitamina E? Si trova in tutti gli integratori) e via dicendo. Certo, magari qualitativamente la carne del McDonald non sarà equivalente a quella bella fiorentina fatta sul barbecue, le calorie di un panino McDonald saranno tante, ma da qui a mettere in giro una bufala simile ce ne passa.

Antibufala Blogo

Via | Pagina Facebook di Bufale un tanto al chilo

Foto | sharif

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