L'end-to-end branding conquista gli utenti a pagamento di bit.ly

Con l'acquisto di un'importanza sempre maggiore da parte dei social media e in particolare dei servizi di microblogging e status update le piattaforme di URL shortening sono aumentate in maniera esponenziale: tutti i portali più importanti hanno un proprio dominio per "accorciare" gli indirizzi dei contenuti affinché siano esportabili in 140 caratteri.

Nonostante si pensi che Twitter stia per passare a twee.tt, bit.ly rappresenta indubbiamente il servizio più completo e convincente — tanto per gli utenti finali, quanto per provider di contenuti: di recente la piattaforma ha aggiornato la propria interfaccia, ma è il servizio professionale (offerto a pagamento) quello maggiormente ritoccato dagli sviluppatori.

La funzione più interessante per editor e publisher riguarda appunto l'end-to-end branding: i portali che sfruttano bit.ly per la generazione degli short URL hanno la possibilità di registrare domini personalizzati. Grazie a questa feature gli utenti "pro" visualizzeranno i custom domain anche attraverso le API in uso sui principali client per Twitter e affini.

Via | ReadWriteWeb

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