L'Unione Europea difende Google dai provider europei

L'Unione Europea difende Google dai provider europeiL'iniziativa portata avanti da Telefónica, France Telecom e Deutsche Telekom ha scatenato sul web nelle ultime ore un'accesa polemica nei confronti dei tre provider europei, secondo i quali Google dovrebbe condividere con loro i propri ricavi dalla pubblicità online per compensare l'eccessiva banda richiesta dai propri servizi, YouTube su tutti.

Oltre alla maggioranza del popolo della rete, a spezzare una lancia nei confronti di Google è intervenuta anche l'Unione Europea nella persona di Neelie Kroes, commissario UE per la società dell’informazione e dei media, secondo la quale gli utenti devono avere l'inviolabile diritto di scegliere cosa vedere online e per il principio di neutralità del web nessun provider può decidere di limitare o bloccare siti commerciali.

I rappresentanti dei tre provider hanno immediatamente commentato le parole della Kroes, sostenendo che lo stato attuale delle cose potrebbe ridurre la loro volontà di investire per il miglioramento delle infrastrutture, cosa che suona alquanto come una minaccia nei confronti sia delle autorità che degli utenti finali.

Le argomentazioni di Telefónica, France Telecom e Deutsche Telekom sembrano sempre meno valide, dato che proprio loro dovrebbero preoccuparsi esclusivamente del miglioramento della rete per garantire ai loro abbonati l'utilizzo della rete e delle sue funzionalità: così facendo non fanno altro che mostrare il loro modo di pensare retrogrado, come giustamente suggerisce Geek.com.

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