Che Google e tutti i suoi servizi siano ormai una presenza pachidermica all’interno di Internet non ci vuole di certo un superesperto per dirlo, soprattutto quando si parla di piattaforme particolarmente esose in termini di risorse di banda come YouTube, tanto per tirarne in ballo uno che normalmente non viene nominato.
Proprio il servizio di video-sharing è al centro delle polemiche di provider come Telefónica, France Telecom e Deutsche Telekom, secondo le quali l’eccessivo consumo di banda causato da YouTube deve in qualche modo essere ripagato dalla società che possiede il servizio, vale a dire per l’appunto Google. Il problema di certo non è una cosa nuova, ma col crescere esponenziale della banda richiesta da Google i provider hanno deciso di iniziare a far sentire la loro voce a causa degli alti costi generati dai nuovi servizi, sempre più belli e potenti ma anche sempre più esosi in termini di banda.
César Alierta di Telefónica non ci è andato per mezzi termini, sostenendo che Google debba dividere i proventi della pubblicità online con i provider, compensandoli dei costi sostenuti per l’adeguamento di banda, minacciando anche di interpellare le autorità nel caso in cui l’azienda di Mountain View debba negare questo tipo di compensazione.
Dato che della stessa linea sono anche i portavoce di France Telecom e Deutsche Telekom, con altri provider pronti a muoversi sul sentiero di guerra, sembra facile immaginare che Google voglia anticipare i tempi lanciandosi definitivamente nel mercato dei provider.
Via | FT.com
ice
13 apr 2010 - 13:49 - #1Da parte dei Provider Internet mi sembra una sparata ASSURDA
anche perchè ultimamtente la pubblicità dei cotratti publbicizzati è sopratutto in ambito mobile tutta incentrata ad aenfatizzare la possibilità di accedere a youtube, o ai vari social network sempre e dovunque
Forse che noi clienti non paghiamo per il contratto!?!?!
La verità è un altra: i Provider voglion venderci un accesso internet pewr poi farci pagare anche i loro servizi di video on demand
mentre You-tube è gratis
asdasdasdf
13 apr 2010 - 14:22 - #2se non avessero linee da terzo mondo non ci sarebbe questo problema.
ukitke
13 apr 2010 - 14:37 - #3Ma cazzo c’entra YouTube!!! Ma per favore, siamo noi che li paghiamo
Teutonico
13 apr 2010 - 14:42 - #4Ahahah…google e’ la vacca da mungere….ma perfavore, stiamo scherzando?
E come se un gestore di autostrada facesse pagare una tassa ad un suo autogrill perche’ attira piu’ persone.. va proprio contro le leggi di libero mercato, forse in italia potrebbe passare una sparata simile (o in burundi, anche se in burundi sono parecchio avanti)…
oceanoweb
13 apr 2010 - 15:06 - #5Se per Telefónica, France Telecom e Deutsche Telekom fare gli Isp significa tirare balle come questa farebbero bene a chiudere baracca e burattini e cambiar mestiere !
:::: ghost ::::
13 apr 2010 - 15:19 - #6poiché Google NON pagherà un youTUBO i provider si rifaranno sugli utenti aumentando i costo delle connessioni
cubes
13 apr 2010 - 15:41 - #7ROTFL, qua siamo all’assalto alla diligenza
agonar
13 apr 2010 - 15:42 - #8Google farebbe bene a mandare a quel paese i provider con alcuni punti:
1) I provider speravano di lasciare la banda bloccata fino al 2030? E’ chiaro che man mano le necessità aumentano, dunque anche la banda sarebbe dovuta aumentare comunque
2) Google non obbliga nessun provider ad aumentare la banda, se lo fanno è per offrire un servizio migliore agli utenti. Se vogliono possono anche lasciarla com’è, che può portare a due soli risultati: rendere internet inutilizzabile (e quindi addio guadagni) oppure l’uscita di un provider “figo” con banda più ampia, al quale tutti passeranno
3) Se i provider chiedono soldi a Google significa che sanno che LA MAGGIOR PARTE del traffico riguarda servizi provenienti da google o youtube, dunque se i provider hanno un mercato è PRINCIPALMENTE grazie a google e youtube.
4) Google dovrebbe chiedere una percentuale sui contratti stipulati dai provider, visto che la gente stipula un contratto principalmente per andare su google o youtube
poi alla fine si guarda chi delle due parti è in disavanzo… il punto è che i provider vogliono che dal mondo dei contratti venga SOLAMENTE GUADAGNO PURO, senza dover mai investire in nuove risorse o tecnologie. Questo non è progresso, è business, e se non ti aggiorni resti a piedi.
Felix085
13 apr 2010 - 16:31 - #9Ma allora quella che paghiamo noi a cosa server? A Scaricare la mail?
Teutonico
13 apr 2010 - 16:53 - #10Il punto focale e’ qusto: i provider fanno prezzi astronomici per connessioni flat sperando che gli utenti si limitano a visitare qualche sito e poco altro.
Dovrebbero spendere i soldi che guadagno per aggiornare le infrastrutture sti becchi
qwertyuiopoooooo
13 apr 2010 - 17:30 - #11e come dire di fare pagare tutte le case cinematografiche x il fatto che producono film e di consequenza attirano utenti torrent legale o no di fatto saturano la banda e di consequenza rompono i cog..ioni
patri
13 apr 2010 - 18:19 - #12 (nascondi)lol, spesso ogni giorno trovo una notizia su Downloadblog che riguardi YouTube.
Beh, considerando che YouTube è un sito per caricare video internazionale è ovvio che consumino parecchio.
Al giorno chissà quanti video caricheranno gli utenti su YouTube.
Anche a me piace caricare spesso video su YouTube, poi se Google deve pagare per tutti non è certo un nostro problema.
Loro hanno deciso di creare il sito e loro dovranno pur pagare e preparasi a tutto questo.
zenith64
13 apr 2010 - 18:41 - #13ahahaha che accattoni
boston
13 apr 2010 - 20:00 - #14In italia i provider non si lamentano perchè hanno risolto il problema per conto loro: non ci danno la banda e stanno zitti!! :D
andrea-m
13 apr 2010 - 21:04 - #15Senza stare a pensare a complotti o simili, potremo sognare Google come provider che fornisca banda larga veramente larga?
lialind
14 apr 2010 - 08:28 - #16E’ come se un ipermercato facesse dei mega sconti, all’improvviso le strade cittadine si intasassero per l’eccessivo traffico e l’ANAS chiedesse un risarcimento all’ipermercato :-)
cubes
14 apr 2010 - 11:05 - #17@andrea-m
negli USA google sta già iniziando la sperimentazione di nuovi network ultra-veloci.
http://www.google.com/appserve/fiberrfi/
ovviamente da noi non arriverà mai
ilcristo
14 apr 2010 - 11:09 - #18@15 google lascialo stare a fare il suo mestiere, che e’ meglio :D
Comunque dalle mie parti si chiama “pizzo” quello chiesto dai ISP a google.
rafa
14 apr 2010 - 12:12 - #19In pratica vogliono farci pagare la banda, ma poi non vogliono che la utilizziamo! Beh, io pensavo di pagare l’adsl con dei soldi che poi restano sul mio conto in banca! :)
streamingop
14 apr 2010 - 13:01 - #20La crescita dei servizi e degli utenti si sta rivelando per i provider un’arma a doppio taglio, i provider hanno investito negli anni molto poco in upgrade trovandosi ora in una situazione assai imbarazzante:
impossibilità di attivazione nuove linee essendo molte centrali full, questo soprattutto dovuto al fatto che i provider concorrenti del monopolista non hanno costruito nuove centrali ma si sono limitate ad installare apparati all’interno di centrali telecom.
velocità di UL/DL scandalose derivanti dalla saturazione degli impianti e dal mancato ammodernamento della rete.
Ridicola gara a “chi ce l’ha più grande” senza minimamente pensare alla qualità.
Blocchi o limiti alla navigazione imposti per riuscire a garantire in molti casi un pessimo servizio.
A quando la reintroduzione della navigazione a consumo non più come una volta commisurata ai tempi di utilizzo ma alla quantità di dati scaricati?