
Che Internet e i media tradizionali stiano ultimamente vivendo un periodo abbastanza burrascoso è ormai cosa risaputa, tra paywall dalle sembianze alquanto assurde, conflitti vari ed esperimenti tra pubblico e privato al limite della confusione.
Ma quanto propone il giornale giapponese Nikkei ha quasi dell’incredibile: come potete leggere nello screenshot qui sopra infatti, tra le varie policy troviamo anche quella secondo la quale per linkare una pagina della piattaforma Nikkei occorre chiedere preventiva autorizzazione all’indirizzo e-media@eur.nikkei.com. Nulla da ridire invece se il link punta alla pagina principale Nikkei, almeno “generalmente”.
Per spiegare la mossa di Nikkei occorre tenere presente che gran parte dei giornali giapponesi online chiede già una sottoscrizione per accedere a gran parte dei contenuti. Il tutto sembra nascere proprio dalla paura di Nikkei di avere pagine accessibili poste nell’area privata, al punto che sul portale della versione giapponese della piattaforma è stato anche disabilitato il menu contestuale accessibile col tasto destro del mouse.
Via | Arstechnica.com
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10 apr 2010 - 13:58 - #1beh, almeno Murdoch è famoso e dalla battaglia contro Google per le news ne sta ricavando pubblicità gratuita, mentre, uno giornale giapponese quasi completamente sconosciuto nel resto del mondo se proibisce anche i link vuol dire che ha deciso di fare harakiri
patri
10 apr 2010 - 14:48 - #2Parlando di Internet direi che in questo periodo sta andando in rovina (specialmente a causa dei troll e bimbominkia che scrivono cazzate tutta la giornata)
alessandro91
10 apr 2010 - 15:09 - #3Io invece direi a loro che prima di sparare cazzate simili dovrebbero pensare ad assumere qualche web developer che non abbia imparato il suo lavoro al CEPU -.-” (nulla contro il CEPU, solo modo di dire :) )
Seriamente… se sapessero quello che stanno facendo, saprebbero anche che il link di per sé non è un problema: le protezioni devono stare dopo.
E anche il disabilitare il click destro… Che gran cavolata! L’unico effetto che porta è un fastidio (grosso) per l’utente; raggirarlo per fare comunque il copia/incolla è un’operazione estremamente semplice (CTRL+C è sufficiente… sennò basta disabilitare javascript o aprire il sorgente della pagina)
floriano
11 apr 2010 - 05:15 - #4nooooooooooo! non posso credere che il problema sia proprio questo!!!! non è possibile che non riescano a fare pagine private con banale accesso con nome e password… boh?