Class action contro McAfee per delle finestre pop up fraudolente sul suo sito

Pare che si stia preparando una bella class action per McAfee, la nota software house specializzata nella sicurezza informatica.

L'accusa è quella di spingere il più possibile i propri clienti ad acquistare servizi forniti da terze parti, attraverso appositi accorgimenti software , e addirittura di fornire alle terze parti in questione informazioni bancarie sugli stessi clienti, facilitando le transazioni.

Al centro della causa una finestra di pop-up, che si manifesta pochi secondi dopo aver effettuato l'acquisto di un prodotto McAfee, dal sito ufficiale. Prima ancora di aver scaricato il software, quella finestra, con grafiche che imitano alla perfezione quelle McAfee, ringrazia per l'acquisto ma, dare spiegazioni ulteriori attraverso dei testi, invita a cliccare su un pulsante"Try it now". Che però porta alla pagina di acquisto di un prodotto completamente diverso.

Avere problemi del genere dal sito ufficiale di un produttore di antivirus è come andare dal gommista per un controllo e tornarsene a casa con una gomma sgonfia.

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