Bufale su Facebook: la nota sulla privacy da pubblicare in bacheca è un falso

Avete presente quella nota sulla privacy che gira su Facebook e che vi invita a pubblicarla sul vostro diario per tutelarvi da invasioni della suddetta privacy? E' una bufala bella e buona.

Facebook nota privacy

E' tornata in auge una vecchia bufala su Facebook (in realtà non se ne è mai andata via del tutto): parliamo di quella che vi chiede di pubblicare sul vostro diario la nota per la privacy in modo che da adesso in poi Facebook, visto che è stato quotato in borsa e che ciò (per la bufala) significa che gli azionisti possono spiare nel vostro profilo, tuteli maggiormente la vostra privacy. Diciamolo subito chiaro e tondo: si tratta di una bufala bella e buona, non c'è nulla di vero, lo stesso Facebook ha provveduto a smentire questa bufala. Preferisco chiarirlo perché ho notato anche nei commenti su Facebook che ci sono utenti che non hanno ben chiara la differenza fra un post che è una bufala e un post che indica come un certo contenuto sia una bufala. Mi riferisco a chi puntualmente sul social network posta un commento del tipo "Voi stessi pubblicate la bufala" in riferimento ad un post come questo dove mi pare di indicare chiaramente che stiamo sbufalando una notizia: mi spiegate come faccio a spiegare che un certo contenuto su Facebook è una bufala senza indicare la bufala in questione?

La bufala su Facebook relativa alla nota sulla privacy

Guardate la foto postata da Bufale e dintorni (che sbufalava la storia, sia ben chiaro), è questa la nota di cui parlavo. Il messaggio in questione chiede agli utenti di pubblicare sul diario di Facebook la suddetta Nota sulla Privacy per tutelarsi da violazioni degli account e proteggere la privacy. Il motivo sarebbe che essendo che Facebook è quotato in borsa, allora tutti possono violare la privacy usando i post da noi pubblicati senza chiedercene il permesso. Secondo il messaggio, scritto come se fosse un vero documento legale, ecco che in questo modo proibirete a questi loschi figuri di usare i vostri post e foto.

Tutto falso. Prima di tutto Facebook ha più volte ribadito che questo messaggio è fasullo e che le uniche indicazioni veritiere relative alla tutela della privacy sono quelle che il social network rilascia periodicamente. In secondo luogo pare che il testo di questo messaggio sia ricopiato pari pari dal codice di diritto commerciale degli Stati Uniti che qui c'entra come i cavoli a merenda. In terzo luogo: se volete tutelare la privacy, allora perché non imparate ad usare gli strumenti che Facebook mette a disposizione?

La maggior parte degli utenti che lamenta problemi di privacy su Facebook si scopre che ha selezionato le impostazioni sulla privacy di Facebook in modalità colabrodo: post pubblici che tutti, anche i non amici, possono vedere; foto che tutti possono vedere; indirizzo email e numero di telefono visibile per tutti. Se non utilizzate correttamente gli strumenti che Facebook vi mette a disposizione, poi non vi lamentate della tutela della privacy. Volete una privacy più restrittiva? Beh, allora seguite la nostra guida: il succo del discorso è che solo i vostri amici possono vedere le vostre informazioni e contenuti pubblicati, quando non Solo io.

Via | Pagina Facebook di Bufale e dintorni

Foto | Screenshot da Bufale e dintorni

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