Flickr e Yahoo per il riconoscimento delle immagini: nuova tecnologia in via di sviluppo

Yahoo lavora alacremente per potenziare il riconoscimento delle immagini di Flickr. Geolocazione, dati social e algoritmi intelligenti uniscono le forze per far capire a un computer cosa sta guardando.

Yahoo e Flickr creano una sinergia tra uomo e macchina per il riconoscimento delle immagini

La scorsa settimana abbiamo parlato degli sforzi di Google e dell’Università di Stanford per insegnare a una macchina a capire cosa c’è in un’immagine, e presentare una breve descrizione della stessa. Oggi invece parliamo della tecnologia che sta studiando il rivale Yahoo, che come tutti gli altri motori di ricerca al mondo si trova di fronte al grave problema di dover gestire milioni di gigabyte di immagini prive di descrizione.

Yahoo ha creato un doppio team interno, con ricercatori provenienti dai suoi laboratori informatici e da quelli del sito di foto Flickr. Gli ingegneri software hanno unito le forze per lanciare un prodotto sperimentale che fonde diversi “motori”: algoritmi intelligenti, questo era scontato, ma che attingono anche ai dati della geolocazione e ai social media (e quindi all’interazione umana) per poter interpretare le immagini provenienti da tutto il mondo. L’idea è di superare la completa dipendenza dai metadati che le macchine fotografiche di oggi registrano su ogni immagine, ma che non sono sempre affidabili e svaniscono dopo copie ed elaborazioni.

Yahoo Weather e altre app per gestire viaggi e vacanze

“Certo, hai i metadati. Ma i pixel sono critici nell’interpretare la geolocazione e le interazioni speciali che la contestualizzano” dice Pierre Garrigues, ingegnere ricercatore presso Flickr. I due team hanno presentato i loro risultati e usato come esempio l’app Yahoo Weather, che presenta immagini personalizzate basate sulla nostra posizione. Le foto sono servite non solo in base al GPS, ma anche secondo l’ora e le condizioni climatiche presenti - si può cercare qualsiasi città e trovare immagini con lo stesso clima di quello attuale, insomma. All’algoritmo intelligente si è unito il fattore umano, e le immagini sono state scovate e i proprietiari contattati per una cessione dei diritti, in modo da usare le migliori foto, le più adatte contestualmente. In questa maniera l’AI finisce per coinvolgere gli umani e viceversa, in un circolo virtuoso.

Yahoo e Flickr vogliono usare questo mix di tecnologie in molte maniere, come ad esempio per quello che concerne i motori di ricerca commerciali e i cataloghi di moda e di altri beni consumer.

Via | Yahoo

  • shares
  • +1
  • Mail