Lyft guadagna terreno su Uber grazie agli scandali continui

Lyft, rivale di Uber, ha tratto grande beneficio dalla pessima pubblicità che Uber si è fatto presso gli utenti e la stampa specializzata.

Lyft, immagini su come funziona

Lyft non è ancora arrivato da noi in Europa, ma a questo punto è possibile dire che si tratti solo di una questione di tempo. Dove il servizio convive con il suo arci-rivale Uber, è guerra aperta, ma per gli utenti è solo comodità. Il clima di concorrenza e l’effettiva “intercambiabilità” delle due aziende rendono indifferente quale app stia usando il proprio autista on-demand. E se per questo, gli stessi autisti tendono a cambiare app secondo la convenienza.

Lyft è stato finora definito come un eterno secondo, ma le cose sembrano essere destinate a cambiare, almeno secondo gli ultimi dati diffusi dalla startup, che sostiene di aver accolto una moltitudine di ex-utenti Uber che non si sentivano più a proprio agio a bordo delle macchine prenotate con la più famosa app per chiamare autisti a noleggio.

Abbiamo coperto con una certa dovizia di particolari il tracollo di pubbliche relazioni derivato dalle esternazioni di uno dei dirigenti di Uber, che ha ammesso candidamente, credendo di essere in privato, di aver molta voglia di cercare fango nella vita di una giornalista per ricattarla e dissuaderla dal parlare con toni negativi dell’azienda.

Questo scandalo è solo uno degli ultimi nella vita complicata di Uber, un’azienda aggressiva e arrampicatrice, che ha sgomitato contro tassisti e intere nazioni per imporsi su un mercato innovativo. Purtroppo l’atteggiamento privo di scrupoli non ha giocato a suo vantaggio a livello di pubbliche relazioni, e tra la concorrenza sleale contro Lyft e il successivo scandalo sui dati degli utenti, probabilmente monitorati costantemente, c’è stata un’emorragia di utenti - i timori sulla privacy sono considerati oggi un pericolo immediato da molte più persone, è evidente.

Lyft sembra averne decisamente tratto giovamento, e ha riportato la migliore settimana della sua storia. Si stappano bottiglie di Champagne al quartier generale della startup, mentre Uber si lecca le ferite ed esita a rimediare ai passi falsi.

Lyft offre praticamente gli stessi servizi di Uber, ma mentre il rivale ha puntato sullo stile e l’aura del lusso, Lyft invece punta sull’accessibilità e il clima disteso e amichevole. Il servizio sembra rivolgersi particolarmente ai giovani, e dimostra di avere molta attenzione alle loro necessità e a quelle delle ragazze. Questa volta il divertimento e i grandi baffoni rosa che fanno da simbolo per Lyft sembrano averla avuta vinta, e noi che siamo per ora costretti a guardare il conflitto da lontano non possiamo che augurarci che il livello di offerte e di concorrenza del mercato USA raggiungano anche l’Europa e l’Italia.

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