Klaus Davi, Italia Oggi e le notizie fasulle

bufalaE' Klaus Davi l'inventore delle notizie più fasulle che circolano in rete? Secondo Italia Oggi si. E' un po' strano parlarne proprio il 1 Aprile, regno dei pesci e delle bufale, ma forse è giusto così.

Ecco qualche perla, citata da EmmeBi: Carla Bruni preferisce le Piquadro alle francesi Hermès e Dior facendo infuriare Sarkozy, Obama che si allena a bowling con la Nintendo Wii, Kate Middleton preferisce una Fiat 500 alla Bentley. Ultima della serie: la Canalis se la prende con Clooney perchè gioca su Everest Poker. Secondo Italia Oggi si tratta di marchi di clienti dell'agenzia di Klaus Davi.

Le notizie, sapientemente condite con un mix di gossip improbabile, sono sparate alle agenzie di stampa, riprese da giornalisti che non controllano le fonti e pubblicate da Corriere, Repubblica e compagnia bella. La notizia diventa così "vera" che è impossibile non parlarne. Parlavamo di fonti: quali sono in questi casi? Prendiamo l'esempio di Clooney: la frase ricorrente del lancio di agenzia è "A parlarne è 'Stars' rilanciato in Italia da numerosi siti come il 'Metropolitan post'".

Sinceramente non ho mai sentito parlare di Stars. Forse è un periodico famoso, di sicuro non è il Daily Stars, tabloid gossipparo inglese. Ma il "Metropolitan post"? Ammettiamolo: il nome è piuttosto evocativo, quando è letto su carta. Su internet un po' meno, servono solo un paio di click per rendersene conto. Basta una ricerca su un WHOIS qualsiasi per verificare che è registrato da SERGIO KLAUS MARIOTTI infowol @ klausdavi.com

Le cose allora si fanno pesanti, quando se ne accorgono anche quelli dell'Associazione delle Agenzie di PR, che lo hanno denunciato ai probiviri. Di tutt'altro avviso il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti Lorenzo Del Boca, che se ne lava le mani difendendo la categoria: secondo lui la colpa è di Davi che non dovrebbe diffondere notizie non attendibili. Il discorso non fa una grinza, è però un altro paio di maniche capire se il mestiere del giornalista è quello di abboccare all'amo, senza un minimo di controllo sull'esca. La fonte di queste dichiarazioni? L'articolo odierno di Italia Oggi, completissimo di informazioni.

La vicenda lascia un po' l'amaro in bocca. Ma proprio il fatto che sia nata da un articolo di un quotidiano, significa che c'è del buono nel giornalismo italiano. In fin dei conti la speranza è sempre l'ultima a morire.

E se questo fosse un Pesce d'Aprile organizzato da Italia Oggi? Beh, in questo caso lo ammetto subito: ci sono cascato in pieno...

Foto | Flickr

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