Diritto a essere dimenticati: l'Unione Europea vuole che sia applicato in tutto il mondo

L'Unione Europea vuole estendere il diritto all'oblio a tutto il mondo.

diritto all'oblio di google

Uno dei pochi punti fermi del diritto a essere dimenticati è la sua applicazione nella sola Unione Europea, dalla quale è partita l'offensiva nei confronti di Google e degli altri motori di ricerca perché cancellino alcuni link dai risultati di ricerca, corrispondenti ad alcuni requisiti.

Tutto questo, però, non basta all'autorità garante della privacy in Europa, che si è rivolta oggi anche ai domini .com, ad affiancare quelli locali delle nazioni europee, già interessati. Isabelle Falque-Pierrotin, vertice della Commission nationale de l’informatique et des libertés francese, ha parlato dell'argomento durante una conferenza, affermando come le aziende debbno includere anche il dominio .com dei propri motori di ricerca, in base alle "analisi legali e tecniche che stiamo facendo".

L'Unione Europea vorrebbe dunque che le versioni globali di Google, Bing e compagnia vengano anch'esse modificate in modo del tutto simile a quanto viene già fatto sulle versioni .it, .fr e così via, in base ovviamente allo stesso diritto a essere dimenticati su cui si è espressa la Corte di Giustizia Europea a maggio.

Google non ha commentato la notizia, ma è facile immaginare che all'azienda di Mountain View, leader del mercato in Europa, la cosa non vada affatto a genio: già per le versioni europee del motore di ricerca, del resto, ci sono state notevoli polemiche e discussioni, figurarsi per un qualcosa che va al di fuori dei confini del Vecchio Continente.

Via | Reuters.com

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