
Dopo l’incursione in Cile e in USA (del tutto casuale) del Great Wall of China, sembra che invece l’Australia potrebbe dotarsi seriamente di un sistema di censura di internet.
L’amministrazione Obama avrebbe avuto sentore di questa tendenza da parte del Governo australiano, ed è già corsa ai ripari, lanciando un chiaro avvertimento.
Certo, per ora non si tratta di molto più di un “abbiamo un po’ di preoccupazione a riguardo”, ma una presa di posizione ufficiale su un tema così delicato è già di per sé qualcosa di grave e decisivo, in un senso o nell’altro, che il Governo australiano abbia intenzione di ascoltare la “paternale” obamiana o continuare nei suoi tentativi di filtrare i risultati dei motori di ricerca.
Sono anni che i politici australiani sembrano avere il pallino della censura. Ogni volta, puntualmente, i loro tentativi finiscono nel nulla di fatto. Quest’ultima volta si è trattato del ministro delle Comunicazioni Stephen Conroy, che ha proposto una legge in cui si elenchi una black list di siti criminali, da oscurare in toto sul territorio australiano.
focus
30 mar 2010 - 11:49 - #1yuhuuu!! Obama? ci siamo anche noi!…
jason-bourne
30 mar 2010 - 18:04 - #2Obama pensi ad amministrare il suo paese
maurr
30 mar 2010 - 20:11 - #3jason….Oh my God!Se da una parte impedire a siti criminali di essere visti, e’ una cosa lodevole c’e’ sempre la possibilita’ ( quanto mai concreta) che alcuni altri politici aggiungano altri siti scomodi ma non criminali.
Del resto,censurare il web,e’ come impedire di passeggiare in quartieri malfamati,o non graditi alla politica locale.Mi pare che questo non accada,a meno di regimi totalitari per cui chiudere un quartiere o un intera citta’ e’ una cosa facile.
Ti piacerebbe vivere in una Australia like People repubblic of China?
Obama,non espreime un parere politico in senso stretto ma per difendere i diritti fondamentali tra cui cdovrebbe esserci anche quello di navigare in internet senza vincoli.Se poi ci sono siti o organizzazioni criminali queste si CHIUDONO..
ilgrillo
31 mar 2010 - 08:54 - #4Forse non ho capito. Oscurare siti criminali e censurare sono due cose diverse, sebbene si presuppone che per poter scovare siti criminali bisogna necessariamente vagliare a monte le fonti e quindi effettuare di fatto una cernita.
Esiste la remota paura che, un domani, un sito che tratta di taglio e cucito sia considerato criminale quanto uno che ai giorni nostri tratta di pedofilia.
Ma credo che esista un buonsenso civico, soprattutto in alcuni paesi, che dovrebbe scongiurare questo pericolo.
In effetti bisognerebbe fermarsi a riflettere sulla libertà tout court di internet. Non è una questione di così facile risoluzione.
ginolino726
05 apr 2010 - 20:48 - #5Obama dopo l’incontro con il presidente francese Sarkozy, ha detto di volere una nuova risoluzione contro l’Iran ecco i particolari http://www.loccidentale.it/articolo/obama+si+sente+pronto+a+stingere+sull%27iran.+prima+che+sia+troppo+tardi.0088918