Stagisti a Silicon Valley, ecco quanto guadagnano

Stagisti a Silicon Valley - quanto vengono pagati? La risposta è abbastanza scontata: molto. Invidia a parte, è in un certo senso bello sapere che esiste un mercato del lavoro dove non vige la regola del "Nessuna retribuzione, ma puoi metterlo sul CV!"

The-Intership-21

In queste ore è comparsa su Twitter una lista di pacchetti di stipendio e abitazione offerti agli stagisti nel campo del software engineering tra le corporation e le aziende che lavorano nel campo dell’informatica e dei social media.

Non sappiamo quale fosse il vostro umore di oggi, prima di leggerla - specie se consideriamo le statistiche sulla disoccupazione nel nostro paese - ma possiamo garantirvi che avrete bisogno di soffocare un urlo nel cuscino dopo aver lasciato scorrere gli occhi sulle cifre in questione, che trovate nell’immagine qui sotto.

B3JDctGCQAEcbG-

Secondo quello che abbiamo potuto vedere, $9000 tra stipendio e quota per l’alloggio non sono irraggiungibili. Pinterest, di cui spesso parliamo in queste pagine, offre $7500 più $1500 per l’alloggio, e risulta essere nella media. Google stesso (impossibile non pensare ai quarantenni in crisi del film "Gli Stagisti") non si discosta molto. LinkedIn paga a ore: $44/ora per essere precisi, e si prevede circa $7600 al mese, più $5000 di bonus per il trasloco, anche se questa cifra viene offerta una tantum.

Fitbit, i produttori del famoso fitness tracker, offrono solo lo stipendio, ma parliamo di $9500 al mese.

Siamo poveri? Probabilmente lo siamo, almeno se rientriamo nella media. Ma è bello sapere che in un mondo in cui fioriscono patetiche offerte di lavoro “inizialmente senza retribuzione” ci sono ancora aziende disposte a pagare bene anche uno stagista, una categoria di valore in un’industria molto interessata ad addestrare il proprio personale specializzato per moltiplicarne l’utilità nel medio e lungo periodo. Peccato siano lontane, molto lontane, e che cerchino uno "skill set" particolarmente specializzato.

Beh, quasi tutte. Come fa notare Slate, nella lista c’è Jane Street. Non è una compagnia in ambito tech, ma un’agenzia di trading che gestisce capitale proprio, un ramo del business ultra-tradizionale che in America tradizionalmente assolda reclute di lusso da università della Ivy League. Si tratta fondamentalmente di figli di parenti, di colleghi e di amici, che si fanno qualche mese di esperienza a paghe super elevate, un fenomeno che interessa anche grandi studi legali e broker oltreoceano: pensate un po’ ai romanzi di John Grisham - quel tipo di gente là. Insomma, tagliati fuori dal giro, ci sono poche speranze.

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: