I malware continuano ad aumentare: raggiunta quota 20 milioni, l'Europa è al sicuro

Ancora allarme malware, con un'Europa che per fortuna risulta il continente più sicuro fra tutti

3d white person. Antivirus metaphor. Knight fighting worm virus. 3d image. Isolated white background.

Il rapporto a cui facciamo riferimento è quello di The Cloud Security Company relativo al terzo trimestre dell'anno (quindi i mesi luglio, agosto e settembre): l'allarme è il solito, anche se non potevamo non aggiornarvi in un clima di insicurezza come quello di oggi, dovuto alla scoperta di Regin, malware che pare aver spiato una decina di Paesi dal 2008; stando a questo studio, il numero di tipi di malware è aumentato a dismisura, fino a toccare quota 20 milioni, per una media di 227mila 747 al giorno e un aumento della percentuale di infezione di oltre l'1% (da 36.87 a 37.93%): i più diffusi sono i trojan, seguiti dai virus e dai worm.

Commenta la situazione il direttore tecnico dei laboratori di Panda Security, Luis Corrons:

"Negli ultimi mesi il cyber crimine ha continuato a crescere e i cyber criminali stanno ancora creando malware per colpire i computer e accedere ai dati personali. Anche le aziende sono sotto attacco. Ad esempio, negli ultimi tre mesi alcune grandi società sono state oggetto di scandalo, come il noto 'Celebgate', in cui sono state violate fotografie di attrici e modelle archiviate su iCloud di Apple, o il furto di password di Gmail e Dropbox".

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Anche in questo trimestre, i trojan rappresentano la minaccia più forte, essendo causa del 75% delle infezioni; seguono i PUP al secondo posto, gli adware e gli spyware; infine, worm e virus: infezioni di tutti i tipi, insomma, per una sicurezza continuamente messa a rischio (anche e soprattutto, diciamolo, dalla sprovvedutezza degli utenti).

L'Europa, per fortuna, è il continente con il minor numero di attacchi: ben nove Paesi del nostro continente sono nella top ten di quelli più sicuri, a differenza di quanto accade in Cina, confermatasi ancora una volta al primo posto tra quelli più colpiti (49.38%). Qui trovate un rapporto completo e davvero interessante.

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