Il tanto vociferato “paywall” studiato da Rupert Murdoch per le proprie pubblicazioni sul web diventerà realtà a partire dal prossimo giugno, quando per leggere il Times Online sarà necessario pagare 1£ al giorno oppure 2£ per avere accesso una settimana.
A partire da maggio inoltre Times e Sunday Times avranno due siti diversi, a differenza di ora dove tutti e due sono inglobati nel portale timesonline.co.uk, probabilmente per differenziare anche gli accessi a pagamento ottenibili sui due giornali online. La domanda a questo punto è la stessa che si pone The Next Web: quanti saranno disposti a pagare per qualcosa che almeno inizialmente potranno trovare gratis in altri posti su Internet senza nemmeno troppa difficoltà?
La fama del Times aiuterà ovviamente il giornale ad affrontare questo tipo di questione facendo leva sul proprio nome, aiutandosi anche con la chiacchierata rimozione da Google dei propri contenuti anticipata dallo stesso Murdoch mesi fa.
Foto | Flickr
provaprovaprova
26 mar 2010 - 19:16 - #1li comprerà solo qualche giornalista
provaprovaprova
26 mar 2010 - 19:18 - #2c’è qualcosa che non va
::::::::::::: hai le emorroidi?
26 mar 2010 - 19:28 - #3questo è il più ricco imprenditore dei media del mondo! proprio vero che, più hanno soldi più sono tirchi… e che ca**o, te le consumano le notizie?
fagiano1973
26 mar 2010 - 19:39 - #4Interessantissimo! aldilà di far pagare, che rimane sempre una scelta dell’utente e non un obbligo, trovo estremamente interessante il puntare alla rimozione da google.
Non dico che sia una scelta vincente a priori, ma riflettendoci un pò non vi pare che oggi google abbia internet in un suo pugno? Gli esperti di SEO si muovono in virtù di cio’ che piace a google e se non sei su google non esisti… questo non lo trovo molto sensato. Chissà che questa non sia il primo passo verso una rivoluzione (secondo me assolutamente necessaria), staremo a vedere.
::::::::::::: hai le emorroidi?
26 mar 2010 - 19:44 - #5purtroppo, specie se iPad avrà successo, molti seguiranno questa strada e per leggere le notizie online sarà necessario comprarsi un iPad e sborsare centinaia di dollari in abbonamenti
::::::::::::: hai le emorroidi?
26 mar 2010 - 19:46 - #6“non vi pare che oggi google abbia internet in un suo pugno?”
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attento “fagiano” a dire queste cose, che i cacciatooori ti impallinano… :)
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fagiano1973
26 mar 2010 - 19:50 - #7“non vi pare che oggi google abbia internet in un suo pugno?”
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attento “fagiano” a dire queste cose, che i cacciatooori ti impallinano… :)
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Con la tastiera del pc se ne tira pochi di pallini da retta :)))
::::::::::::: hai le emorroidi?
26 mar 2010 - 20:13 - #8“Con la tastiera del pc se ne tira pochi di pallini”
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da quanti minuti usi internet?
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skyler83
26 mar 2010 - 22:50 - #9il tizio non è uno stupido, sicuramente lui e la sua schiera di superpagati consulenti avranno completato le loro valutazioni di ricavi, decidendo che nel mondo ci sarà un esercito di società e privati disposti a sborsare per il servizio, così tanti da coprire il margine dato dai guadagni attuali (pubblicità, suppongo…) o anche superarli.
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certamente, non conti su di me.
fagiano1973
27 mar 2010 - 03:41 - #10“Con la tastiera del pc se ne tira pochi di pallini”
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da quanti minuti usi internet?
Dal 1993, ribadisco… i pallini li sparo col calibro 12, con la tastiera pallini se ne spara pochi da retta… bonaaa
alexandroz
27 mar 2010 - 13:08 - #11scusate ma 8$ al mese non mi sembra una cifra impossibile in relazione al servizio offerto o pare solo a me? Tutto deve avere un costo perché per produrre (salvo nelle società utopiche) costa (tempo, risorse, conoscenza, persone, infrastrutture, ecc.)
alexandroz
27 mar 2010 - 13:08 - #12scusate 8£ non dollari.
Doctz
27 mar 2010 - 13:16 - #13Non sono tanti? Passare da gratuito a pagamento pensi sia poco? Sai quanti utenti faranno l’abbonamento? DUE GATTI!
::::::::::::: hai le emorroidi?
27 mar 2010 - 14:05 - #14“Tutto deve avere un costo”
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è vero, ma la regola è difficile da applicare se, nello stesso tempo, altri mille offrono la STESSA cosa GRATIS
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