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L'accordo ACTA sulla lotta alla pirateria è stato pubblicato online

Pubblicato: 25 mar 2010 da giovanni de stefano

Forse gli sforzi del Parlamento Europeo non sono bastati ancora a ottenere maggiore trasparenza, da parte della Commissione Europea, intorno all’Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA). Com’è noto, gli accordi che dovranno regolamentare un giro di vite contro la pirateria informatica, a livello internazionale, eran
o segreti anche per i membri del Parlamento Europeo.

Abbiamo scritto “erano” perché, se gli sforzi delle Istituzioni, anche quando sono così bene intenzionati, non bastano, arriva il peer-to-peer a salvaguardare i cittadini e le stesse Istituzioni, davanti a un segretezza che può fare solo male (il vero malware istituzionale). Un pdf con le basi dell’accordo, lo stesso accordo che neanche i parlamentari europei potrebbero ancora leggere, è disponibile su Pirate Bay (che, a sua volta, non è disponibile in Italia, ma questa è un’altra storia).

La Quadrature du Net, d’altro canto, propone il pdf direttamente online (chissà per quanto), con delle linee riassuntive riguardo al suo contenuto. I punti principali sono lo scopo di ACTA, le modalità della cooperazione fra le nazioni che lo sottoscrivano, e le misure da attuare contro i crimini analizzati. Anche, com’è noto, il ruolo che i provider di banda potranno avere nella questione: un vero e proprio compito da poliziotti (come temono su AfterDawn).

Le reazioni sul web non si sono fatte attendere. Quello che fa più orrore (anche a Wired) è il rischio di “interruzione del traffico internet”. Stranamente, ci sono anche fonti autorevoli come Ars Technica che minimizzano, parlano di “abozzi retorici”, e sembrano non credere nei rischi che la firma dell’accordo potrebbe comportare per le libertà digitali.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • gigi78

    25 mar 2010 - 15:55 - #1
    0 punti
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    ACTAccati!

  • giuliootto

    26 mar 2010 - 11:35 - #2
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    Dalle prime indiscrezioni sembra che i provider saranno tenuti a interrompere la connessione internet a quegli utenti colti a scaricare materiale pirata. Se ciò non verrà fatto allora gli stessi provider saranno ritenuti responsabili della violazione…

    Be, se cosi fosse per me sarebbe la soluzione di tutti i problemi, mi spiego:

    Io amo internet perché trovo tutto ciò che voglio e perché lo posso trovare gratis.

    PRIMA IPOTESI

    Domani il mio provider mi informa che quello che scarico è illegale? Oh, perbacco non lo sapevo: non lo faccio più.
    La connessione casalinga di Internet non mi serve più a questo punto, disdico l’ADSL.
    Con i soldi risparmiati mi compro quei film o quei dischi che inconsapevolmente ho scaricato illegamente, dal momento che nessuno mi aveva avvertito di ciò.
    Per internet mi rivolgo a qualche offerta a consumo, la più economica mi sta bene, tanto che mi frega della velocità se non posso più fare il P2P.

    SECONDA IPOTESI

    Continuo a scaricare quello che voglio da internet senza che nessuno mi dica niente.
    Meglio, vuol dire che ciò che scarico è legale, quindi non sto infrangendo nessuna legge e tutti siamo contenti. Spendo un capitale di ADSL FLAT SUPER VELOCE, non mi posso permettere di comprare musica e film, ma tanto gli scarico…

    In tutte e due le ipotesi qualcuno ci guadagna e qualcun’altro ci perde; si tratterà di vedere chi farà la voce più grossa… Per me l’importante che le cosi siano chiare e senza possibilità di interpretazione da parte dell’utente finale.

    Saluti.

  • Profilo di fingam

    fingam

    26 mar 2010 - 13:45 - #3
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    @giuliootto:

    cosa vorrebber dire “che inconsapevolmente ho scaricato illegamente”. Vuoi dire che nel 2010 c’è qualche internauta che è in grado di installare bittorrent o p2p, impostare il router, ma non sa che il download di materiale protetto è illegale? Non c’è neanche la scusa di dire “non guardo la tv e non leggo i giornali” perché tanto sono notizie che riportano tutti i siti internet del mondo.

  • giuliootto

    26 mar 2010 - 14:32 - #4
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    Caro Fingam,

    tu sai dirmi del contenuto di un sito di torrent cosa c’è di legale e di illegale?
    Se mi dici è tutto illegale, beh, allora chiudete tutti i siti torrent.
    Perché non lo fanno? Te lo dico io, perché girano troppi soldi.
    Come dicevo qualcuno ci perde e qualcuno ci guadagna.

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