
Non ci sono solo platee internazionali che inneggiano a Google come paladino delle libertà digitali, o folle cinesi che depositano fiori sulla targa della sua sede nel loro paese, disperando di poter contare sui migliori risultati di ricerca del mondo, in un futuro prossimo.
C’è anche chi, semplicemente, esprime perplessità riguardo a tutta questa attenzione mediatica che Google cerca di attrarre su di sé, come l’editor-in-chief di Search Engine Land, Danny Sullivan. Danny prende spunto da un’intervista a Sergey Brin, co-fondatore di Google, uscita sul Guardian.
Sergey, fra le risposte, chiede apertamente al Governo americano ancora più supporto nel braccio di ferro in cui la sua azienda è impegnata con la Cina: “un’alta priorità”. Ed esprime anche delusione per il fatto che Microsoft, invece, stia permettendo ancora la censura sul suo motore di ricerca (cosa che, del resto, anche Google faceva fino a pochissimo tempo fa).
Danny esprime tutte le sue perplessità in maniera chiara e perentoria:
“Google non è il bambino modello che può dire agli altri come comportarsi. Non adesso. Non ancora. Non solo perché Google ha improvvisamente capito che non è più suo interesse commerciale restare in Cina”.
patri
24 mar 2010 - 15:44 - #1Beh, comunque sia Google rimane uno dei migliori motori di ricerca :)
È da sempre che uso Google e posso dire che mi sono trovato bene nell’usarlo.
Secondo me è meglio il motore di ricerca di Google che quello di Yahoo e Bing.
andrea88
24 mar 2010 - 16:16 - #2Anche perché Bing, al momento, è presente solo negli USA, dove dicono funzioni egregiamente. Nel resto del mondo, l’engine è uguale a quello precedente.
ghooooooooooooooooooooooooost
24 mar 2010 - 16:24 - #3senza consderare che, come ho già detto, la fuga di Google dalla Cina è solo un trucco, visto che il sito è stato rediretto su Hong Kong e che la Cina continua a censurare le pagine e i servizi che vuole senza che Google dica nulla… se avessero davvero voluto uscire dalla Cina, avrebbe CHIUSO tutte le sedi collegate SENZA fare alcun redirect… vogliamo scommettere che, se la Cina consente a Google di fare meglio i suoi affari, e, magari (come ha già tentato di fare senza successo) gli lasciasse comprare Baidu (che era il leader assoluto dei SE in Cina anche PRIMA che Google facesse FINTA di andarsene) i due “genii” di Google saranno disposti a farsi censurare anche le mutande dalla Cina?
ghooooooooooooooooooooooooost
24 mar 2010 - 16:55 - #4“Gb: torna la sifilide, Facebook tra le cause”
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/03/24/visualizza_new.html_1736629106.html
Andrea B.
24 mar 2010 - 20:02 - #5Chechesia google.cn è diventato solamente un redirectory, non se ne sono andati del tutto ma sicuramente la perdita economica non sarà indifferente, chechesia i due hanno fatto quello che molti non pensavano che avrebbero mai fatto!
Il resto è solo rodimento. Che avrebbe dovuto fare allora secondo voi, rimanre e piegare le braghe? ma daiiiii
ayy
26 mar 2010 - 13:01 - #6Concordo. No che non lo é, é un’azienda. Un’entità che serve a qualcuno per fare soldi. (tanti).