La decisione di Google di spostare il traffico proveniente dalla Cina verso la versione non censurata del motore di ricerca con base a Hong Kong non ha lasciato indifferenti le autorità di Pechino, che hanno preso contromisure filtrando alcune delle possibili ricerche effettuabili su google.com.hk.
Secondo quanto reso noto da Google, alcune “query sensibili” sarebbero state bloccate dalla Cina, pur lasciando il sito completo ancora accessibile: immaginiamo che i filtri possano riguardare semplicemente alcune parole che inserite nell’indirizzo del motore di ricerca ne attiverebbero il blocco.
Nel frattempo Google continua a mantenere una pagina dove la disponibilità di tutti i suoi servizi all’interno della Cina viene tracciata giorno per giorno, tra applicazioni completamente libere, parzialmente filtrate e completamente disattivate come YouTube e Blogger.
Via | Techcrunch.com
ghooooooooooooooooooooooooost
24 mar 2010 - 02:25 - #1praticamente è rimasto tutto come prima… Google ha fatto finta di andarsene ma in realtà è ancora in Cina e si lascia censurare senza fiatare… gli affari sono affari… :|
magobone
24 mar 2010 - 14:26 - #2“L’avevo detto” pare troppo semplice da scrivere…ma è vero. Commentando la notizia che riportava l’annuncio dello spostamento del sito cinese di Google (fatta passare come una specie di sconfitta della censura) avevo predetto proprio quanto è avvenuto. Google ha alzato bandiera bianca, non ha sconfitto la censura. E del resto non poteva essere altrimenti… Google è un’azienda, non ha alcun interesse ad andare a cercare problemi in Cina… spiace per gli abitanti della nazione cinese ma…non è certo una novità il fatto che laggiù ci sia un regime dittatoriale…