Quanto annunciato da Google a gennaio in seguito all’attacco subito dalla Cina è diventato finalmente realtà: Google.cn di fatto non esiste più e il dominio reindirizza a Google.com.hk, dove i risultati vengono mostrati senza censura dai server di Hong Kong del colosso californiano.
Lo stop alla censura riguarda tutti i servizi Google Search, Google News e Google Images attivi in Cina, al quale governo Google chiede di rispettare la propria scelta, consapevole del fatto che le autorità possono bloccare in ogni momento gli accessi dall’interno della nazione verso il motore di ricerca libero dalla censura, senza dubbio una spina nel fianco non indifferente per Pechino.
Via | Official Google Blog
gigi78
23 mar 2010 - 08:52 - #1Qualunque sia il reale motivo per cui Google abbia preson una simile decisione, mi fa piacere che finalmente qualcuno si opponga allo strapotere cinese.
Anche se in effetti l’unica società che poteva permettersi un simile “affronto” era solo G, visto che la Cina tiene per le palline quasi tutte le grandi società
tia
23 mar 2010 - 10:13 - #2eh ghost potresti andare in cina, ti vedrei bene! Cosi almeno hai qualche alleato contro google ;)
Undy
23 mar 2010 - 10:53 - #3per una volta società fa la cosa giusta.
fedele al motto “don’t be evil”
jason-bourne
23 mar 2010 - 11:16 - #4Fa proprio piacere leggere gente che si rallegra che una multinazionale abbia più potere di uno stato sovrano, il che da la misura dello stato in cui versano le cose oggi…
ghooooooooooooooooooooooooost
23 mar 2010 - 14:47 - #5vedete… non bisogna andare in Cina per incappare nella CENSURA quando si critica Google
magobone
23 mar 2010 - 15:01 - #6Ok che i giornalisti devono sempre cercare titoli d’effetto… però stavolta state un attimo esagerando. Google non ha eliminato la censura in Cina, anzi… ha dirottato il traffico di google.cn verso il sito di Hong Kong.
E’ una cosa ben diversa: un conto è “eliminare la censura in Cina”, un altro è portare il sito fuori dalla Cina in modo da non essere obbligati ad applicare le censure imposte dal governo Cinese.
Tanto più che questa è ovviamente una “non” soluzione visto che il governo Cinese non impiegherà molto tempo prima di bloccare l’accesso al sito Google di Hong Kong.
Spiace dirlo ma, ancora una volta, la censura Cinese ha vinto…grazie soprattutto al potere economico che ormai ha questa dittatura.
MoSte
23 mar 2010 - 17:19 - #7OT:
vorrei rammentarvi che oggi è entrata in vigore la tassa su tutti i supporti di archiviazione di massa.
redbeer
24 mar 2010 - 00:06 - #8Fa proprio piacere leggere gente che si rallegra che una multinazionale abbia più potere di uno stato sovrano, il che da la misura dello stato in cui versano le cose oggi…
curati!
jason-bourne
24 mar 2010 - 11:18 - #9butta il controller della wii e compra qualche libro