Ridotta l'IVA sugli eBook al 4%, passa l'emendamento in Parlamento

Passa l'emendamento per la riduzione dell'IVA degli eBook al 4%

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Apprendiamo dalle diverse agenzie di stampa nazionali che in Parlamento è passato l'emendamento che riduce l'IVA sugli eBook: un momento storico, vien quasi sa dire, perché, se da una parte porterà senz'altro a una diminuzione piuttosto consistente del prezzo dei libri online, dall'altra dimostra che anche il nostro Parlamento ha preso atto del fatto che il mondo online non è più trascurabile nelle dinamiche economiche di questi e dei prossimi anni (ma ne mancano ancora di interventi strutturali a favore di chi lavora su Internet, soprattutto relativamente a Google Adsense e ai guadagni da esso generati).

L'emendamento è stato presentato da Franceschini nell'ambito della Legge di Stabilità, che ha visto, tra le altre cose, estendere la social card anche agli immigrati: insomma, non sono interventi da poco, e, nella fattispecie degli eBook, potrebbero produrre parecchi guadagni, visto che l'acquisto di eReader e la lettura tramite tablet sta aumentando e che lo stesso giornalismo, per fare un esempio calzante, si sta spostando dalla carta al digitale; sarebbe stato assurdo, quindi, continuare a prezzare gli eBook con IVA al 22%.

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Ogni intervento di questo tipo, ovviamente, deve essere finanziato: il mancato gettito dovuto alla riduzione dell'IVA dovrebbe attestarsi attorno ai 7 milioni di euro, ma, fortunatamente, sarà reperibile ricorrendo al fondo per gli interventi strutturali di politica economica. Esulteranno senz'altro Amazon, IBS e tutti gli altri distributori digitali; molto di meno, invece, le librerie fisiche, che ormai sono costrette a trovare delle strade maggiormente competitive per non collassare.

Via | ANSA

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